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03/05/2019, 10:46

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"Camorra"-di-Pasquale-Squitieri-è-su-Rai-Play


 L’esordio (col suo nome) del regista napoletano è disponibile su Rai Play. Con" Camorra", Pasquale Squitieri mette in piedi il primo tassello di un’ipotetica e ideale trilogia sulla camorra che si completa con "I guappi" (1974) e "L’ambizioso" (1978)



Tonino (Fabio Testi) è un giovane figlio di due proletarinapoletani, fidanzato con un’operaia e che sembra dover condividere lo stessoavvenire dei suoi genitori. Un giorno però ha la "fortuna" di entrare nelle graziedi un camorrista.


Tonino decide di abbandonare la vecchia vita e di entrare afar parte dell’organizzazione criminale, ma l’ambizione prende il sopravvento.Una volta diventato camorrista, il suo unico scopo è di raggiungere il potere,incurante di tutto. 


Con Camorra,Pasquale Squitieri mette in piedi il primo tassello di un’ipotetica e idealetrilogia sulla camorra che si completa con Iguappi (1974) e L’ambizioso (1978).Il regista abbandona lo spaghetti western delle sue due opere precedenti per dedicarsiad un cinema di maggiore impegno civile, simile per tematiche a quello diFrancesco Rosi, che, al mondo della camorra, aveva già dedicato La sfida (1958).


Ancor più che in Rosi, inSquitieri e nello specifico della pellicola si denota una certa influenzaproveniente dal cinema americano e dal film d’azione hollywoodiano. Squitiericonosce bene il cinema americano di gangster e ne ha assimilato il senso delritmo e dell’azione, seppur, come nota anche Morando Morandini, il tutto vienecontaminato dalla "sceneggiata" napoletana.


Camorraè un risultato ibrido, quindi, fatto di personaggi monocorde, conelementi che, in ogni caso, si ritrovano in altri film gangsteristiciamericani, come in Scarface (1983) diBrian De Palma. 


Una comunanza con Francesco Rosi è solo apparente, tuttavia,come sottolinea Gianni Rondolino nel suo fondamentale volume sul cinemaitaliano e che proprio a proposito di Camorra scrive: 


"Esordisce (anche se aveva già diretto due western come William Redford) nel 1972 con Camorrae, come Rosi, decide di raccontare storie di un mondo che conosce ea cui è legato da sentimenti contrastanti, di amore e rabbia.


Rispetto a Rosi,la cui filmografia si sviluppa con andamento sinfonico e in base alla volontàdi cercare una ragione e dare un ordine logico ad eventi misteriosi, Squitiericoncepisce i suoi film soprattutto come atti liberatori di pulsioni emotive.


Non ne cura molto la sceneggiatura preferendo investire tutte le sue energiesul set dove la macchina da presa, con la sua mobilità, ne trascrive leinquietudini, la rabbia e l’ideologia spontaneistica."

(G. Rondolino, Storia del cinema italiano, Vol. IV, Roma,Editori Riuniti, 1993, p. 458)


Guarda Camorra su Rai Play


Camorra (1972)

Regia di Pasquale Squitieri

soggetto e sceneggiatura di Pasquale Squitieri

fotografia di Giulio Albonico

musica di Manuel De Sica

montaggio di Daniele Alabiso

con Fabio Testi, Jean Seberg, Raymond Pellegrin, LillaBrignone, Charles Vanel, Germana Carnacina 




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