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10/10/2018, 13:26

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 L’esordio cinematografico del regista di PEREZ., INDIVISIBILI e IL VIZIO DELLA SPERANZA disponibile in visione gratuita su Rai Play



MOZZARELLA STORIES è Una Commedia Noir a base di caglio, country campano, canzoni neomelodiche, bufale, camorra casertana e imprenditoria cinese, diretta da Edoardo De Angelis (qui al suo esordio come regista) e interpretata da Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Gianpaolo Fabrizio, Massimiliano Rossi, Andrea Renzi, Tony Laudadio, Giovanni Esposito, Luca Zingaretti e Aida Turturro.


Il film prodotto da Bavaria Media Italia, Eagle Pictures e Centro Sperimentale di Cinematografia Production in collaborazione con Cinecittà Production, Sharoncinema Production, e Emir Kusturica- Rasta International è uscito nelle sale cinematografiche nel 2011 ed é ora disponibile in visione gratuita su Rai Play.


LA TRAMA

2000, una Domenica sera

Il casaro più importante della zona di Caserta, cittadina della Campania poco lontana da Napoli, il produttore di mozzarella Ciccio DOP (GianpaoloFabrizio) dà una festa per i suoi amici nella sua grande villa, emblema della sua immensa ricchezza. Il suo braccio destro, chiamato da tutti soltanto Ragioniere (Andrea Renzi), gira tra i tavoli prendendosi cura di tutto e tutti.


Gli invitati si divertono molto e gli uomini e le donne nuotano allegri nella piscina colma di deliziosa mozzarella. Il Ragioniere tiene d’occhio anche Sofia (Luisa Ranieri), la giovane e splendida figlia di Ciccio DOP e fa in modo di tenerla alla larga da uno dei soci di suo padre: il laido Gravinio (Tony Laudadio) consentendo in compenso alla ragazza di godersi la serata come tutti. Sofia, dal canto suo, ha tutta l’intenzione di divertirsi e di incontrare l’idolo dei cantanti neomelodici locali, quell’Angelo Tatangelo (Massimiliano Gallo) che stasera ha deciso di prendere la grave decisione di abbandonare una volta per tutte la sua partner musicale e amante Autilia Jazz Mood (Aida Turturro).


Solo così l’uomo potrà, infatti, accettare la generosissima proposta di un contratto da solista con la nuova etichetta discografica fondata da Ciccio DOP. Non è una serata facile neanche per Dudo Rusic (Massimiliano Rossi), il campione serbo di pallanuoto che, sotto il peso delle enormi aspettative che tutti ripongono in lui, sta per disputare lagara più importante della sua carriera.


Una partita dove la posta in palio è elevatissima e durante la quale, per errore, il giocatore ucciderà un avversario durante un’azione di gioco. Presi singolarmente Ciccio DOP, Ragioniere, Sofia, Angelo e Dudo avrebbero potuto essere delle brave persone e - perfino - condurre un’esistenza abbastanza normale.

Gli incontri della notte seguita ad una domenica sera come tante altre, avrebbero, però, cambiato le loro vite per sempre.


Oggi, un Venerdì mattina.

Ciccio DOP ha una cena di lavoro con i suoi soci in affari. Le cose non vanno bene ultimamente. Un gruppo di produttori cinesi si è affacciato sul mercato con una mozzarella di qualità eccellente e molto economica.

Bisogna trovare una soluzione a tutti i costi: Gravinio è pronto a mettere mano alle pistole, mentre Ciccio DOP è contrario, considerando una guerra contro i cinesi, come una scelta suicida.


Si cerca, dunque, un’altra strada e Ragioniere viene incaricato di fare rientrare nei prossimi tre giorni tutti i soldi prestati in giro. Il contante servirà a pagare i fornitori di latte che non ammettono ritardi e diventano violenti se non pagati in tempo. Sofia si è sposata con Angelo. Lei lo ha voluto disperatamente, ma a dispetto di questa grande passione giovanile non sono mai stati davvero una coppia felice. La donna trascorre la maggior parte del tempo in occupazioni futili cercando di considerare il suo matrimonio un errore meno grave di quanto in realtà non sia.


Angelo non se la passa meglio: canta sempre più di rado a matrimoni e comunioni e ha bisogno di un costoso intervento alla gola che potrebbe distruggere la sua carriera, ma anche salvargli la vita. Il problema è che non sa dove trovare i soldi. Forse Autilia può ancora aiutarlo: dopotutto, lei sembra l’unica persona che lo abbia amato davvero, nonostante tutto. Dudo dopo il match costato la vita ad un avversario di gioco è stato espulso da ogni campionato di pallanuoto e ha cominciato a lavorare per la società di recupero crediti di Ciccio DOP. I problemi economici del suo capo sono anche i suoi e così deve mettere insieme quindicimila euro in tre giorni o perderà il lavoro e chissà cosa altro.


Del resto questo schifo di lavoro è anche l’unica cosa che gli è rimasta. Senza contanti e con la carta di credito bloccata, Sofia scopre che è molto difficile prendersi cura di se stessi. Così, ripensando alla propria vita scopre di essere triste e sola: non ha amici, un lavoro, un futuro e perfino un marito degno di questo nome. Decide, quindi, di darsi da fare, mentre Angelo si è risolto di andare incontrare Autilia. Lei non è più quella di una volta, è molto cambiata, come lui del resto. Dudo, invece, si dà da fare nel provare a convincere le persone sulla lista del Ragioniere a pagare, ma non ci riesce. Nessuno ha più rispetto per lui. L’atleta fiero e perfetto di una volta, ha lasciato il posto ad un depresso agente di riscossione che annega nell’alcol la voce della sua coscienza.

E lui lo sa.


Sabato

Un messaggero dei cinesi incontra Ciccio DOP cui è latore di una buona offerta per il consorzio locale. Gravinio, però, non la vede alla stessa maniera e, così, picchia a sangue il cinese sotto gli occhi di Ciccio DOP.

Il vecchio capo, di fronte a questo gesto così violento e insensato, si rende conto che tutto sta andando in malora e la situazione gli è sfuggita di mano. Sofia coltiva il sospetto che suo marito abbia una relazione.


Com’è possibile che non la trovi più attraente? Dopotutto è ancora giovane e sensuale. La donna non vuole arrendersi senza combattere e chiede al Ragioniere una somma di denaro per trattamenti sottoporsi a delle cure estetiche che, nelle sue intenzioni, dovrebbero renderlacosì bella da costringere il marito a tornare da lei.


Nel frattempo, Dudo si imbatte in una vecchia. La donna, molto anziana, lo scambia per il nipote morto. Angelo e Sofia si incontrano. I soldi spesi al centro benessere appaiono definitivamente un buon investimento. La donna tenta di sedurre il marito che però sembra altrove. Ciccio DOP è disperato. L’azienda per cui a lavorato tutta una vita sta per essere spazzata via dalla concorrenza cinese e da alcuni nemici interni. Depresso, tira fuori la pistola e se la punta alla tempia.


Prima di tirare il grilletto però, un paio di uomini armati capeggiati da Gravinio irrompono nel suo ufficio e terminano il lavoro al posto suo. Il rumore dei colpi di arma da fuoco arriva all’ufficio vicino dove Angelo si sta incontrando con il Ragioniere.  Quando il braccio destro di Ciccio DOP lascia la stanza, la cassaforte resta aperta e incustodita. E’ piena di tutti i soldi raccolti fino a quel momento. Angelo intravede la possibilità di una nuova vita. Il cantante afferra il denaro e butta il malloppo in una busta di mozzarella e comincia a correre in direzione di casa di Autilia.


Con quella fortuna, pensa di potere cominciare una nuova vita, altrove. Incuranti della concreta possibilità che qualcuno sia sulle loro tracce, i due iniziano a fare l’amore. Purtroppo, a causa dell’eccitazione di tornare ad amarsi o, forse, della calura estiva, durante l’amplesso Autilia ha un infarto e muore riversando il suo corpo elefantiaco ed inamovibile sul malcapitato amante. Angelo è, così, rimasto bloccato sotto il peso di Autilia e non riesce a muoversi. Dudo trascorre le ore con l’eccentrica vecchia signora. Lei lo ascolta e parla con lui, anche se le sue parole sono per qualcun altro. E’ trascorso molto tempo dall’ultima volta che qualcuno lo ha trattato come un essere umano.


A un certo punto, accanto alla foto del Papa, Dudo scorge una foto che attrae la sua attenzione: un giovane uomo in costume da bagno sorride sul bordo di una piscina. Ha un pallone da pallanuoto sotto braccio. Dudo lo riconosce immediatamente: è Ciriello, l’avversario ucciso accidentalmente durante un’azione di gioco molti anni prima.

La vecchia signora è, quindi, la nonna di Ciriello.


Domenica

Sofia è a capo del consorzio adesso.

Non perché lo voglia, ma deve. La sua vita ha finalmente un significato e il suo piano è quello di stipulare un accordo commerciale con i Cinesi e usare il loro aiuto per trovare ed uccidere Gravinio. Dudo si sveglia nell’appartamento dell’anziana nonna: ha avuto la prima notte di sonno sereno dopo tanti anni, grazie al perdono ricevuto dalla signora. Adesso, lascia quella casa, sicuro di avere perso il lavoro, ma, con sua stessa sorpresa, avendo ritrovato una nuova fiducia in se stesso.


Angelo, invece, non ha chiuso occhio. Sotto il peso del corpo morto e rigido di Autilia non riesce più a muoversi. Fortunatamente quello di Autilia Jazz Mood è anche l’ultimo nome sulla lista di Dudo che viene convinto da Angelo a condividere il tesoro incastrato sotto la sua schiena. Sofia incontra i soci del consorzio: afferma di essersi ’presa cura’ degli assassini di suo padre e di volere guidare il consorzio con l’aiuto e il sostegno dei nuovi amici cinesi. La donna intende andare avanti nella sua vita senza fare male a nessuno, mai più. Lo stesso vale per Angelo e Dudo, entrambi partiti per non fare mai più ritorno a Caserta. Tutti e tre, non dovendosi più incontrare, possono, finalmente, provare ad essere delle brave persone.


NOTE DI REGIA DI EDOARDO DE ANGELIS


Caserta & Me

Ho vissuto a Caserta dal 1988 al 2001.

Ho assistito all’apice e al declino delle eccellenze di questa città: la Democrazia Cristiana, il basket, il calcio, la pallanuoto, l’edilizia, la prima generazione del clan dei casalesi mi sono passati davanti con entusiasmo e dignità, senso di orgoglio e violenza. Mi ha sempre colpito la tendenza, che hanno molti in città, ad arrivare ad un passo dal successo per poi crollare clamorosamente: la squadra di basket che vince lo scudetto e l’anno dopo fallisce, la squadra di calcio che agguanta la serie B e l’anno dopo fallisce, la squadra di pallanuoto che, mentre sta per mettere il piede in serie A, fallisce!


Antonio Pascale definisce Caserta come una città dove ognuno, prima, "era qualcos’altro". Una città di "ex". A me sembra, invece, una città di ex "quasi". Atleti che sono arrivati "quasi" in serie A, altri che hanno "quasi" vinto uno scudetto, altri ancora che sono stati, un tempo, "quasi" felici. Uomini e donne di tutto il mondo possono arrivare a comprendere e perfino a ’condividere’ questo sentimento: ognuno di noi può capire cosa significa essere stato, una volta nella vita, "quasi" qualcosa o qualcuno, per poi diventare qualcosa, qualcun’ altro o, più probabilmente, nessuno.


Caserta & la Mozzarella

Ogni uomo, donna o bambino che si trovi a mettere piede sul suolo di Caserta, lo fa con le papille gustative in fibrillazione e in testa un unico pensiero: la Mozzarella. La bontà di questo formaggio fresco a base di latte di bufala è rinomata in tutto il mondo. Chi possiede terre, bufale ed è in grado di estrarre il loro prezioso latte, detiene una fortuna tale da potere parlare di "Oro bianco".


Mozzarella Stories & Noi

Durante gli anni trascorsi a Caserta, ho osservato con scrupolo e curiosità il modo di essere e di vivere che avevano le persone che mi circondavano. Eʹ da queste persone in carne ed ossa che nascono i personaggi inventati di Mozzarella Stories: Ciccio DOP al momento si trova a dover fronteggiare una Guerra di mercato contro aggressivi produttori di mozzarella cinese. Dudo, ex campione di pallanuoto slavo, lavora oggi senza successo per la società di recupero crediti di Ciccio DOP.


Angelo Tatangelo, idolo neomelodico di matrimoni e comunioni, è scomparso: al momento si trova bloccato sotto il corpo enorme, inamovibile e morto della sua antica partner e amore mai dimenticato Autilia Jazz Mood. A fornire a questi personaggi una via d’uscita ci penserà Sofia, figlia di Ciccio DOP, cresciuta senza chiedersi mai prima dʹora quale fosse il prezzo da pagare per la sua vita agiata. Sarà lei a trovare una collocazione per tutti, in questo o quell’altro mondo. Il tono è quello della commedia.


Seguendo lo stesso percorso iniziato dalla tradizione della commedia allʹitaliana, intendiamo raccontare personaggi che si ispirano alla realtà ma la superano in quanto frutto di finzione. Si tratta di figure quanto meno eccentriche, costruite in prospettiva comica, ma che vanno rappresentate ponendo al centro la verità di cui sono portatori in quanto esseri umani.


Un film d’ensemble

Per raccontare questa storia avevo bisogno di attori e attrici cui potere affidare ruoli complessi e, in apparenza, sopra le righe, mentre in realtà fortemente radicati non solo nel mio immaginario, ma anche in quello di una terra come la Campania dalle grandi tradizioni.


In questo senso sono stato molto fortunato a potere, tramite questo progetto, mettere insieme personalità e talenti diversi: come, ad esempio, quello di Luisa Ranieri per la prima volta in un personaggio dinamico e determinato, come quello di Aida Turturro al suo primo film in Italia e come quello di GianpaoloFabrizio per la prima volta davanti alla macchina da presa di un film destinato al grande schermo. Mozzarella Stories è un insieme di "prime volte", inclusa, ovviamente, la ʺmia": un punto di partenza comune per raccontare qualcosa di moderno, ma dal sapore antico.


Perché Mozzarella Stories?

È da quando ho girato il mio primo fotogramma che in qualche modo mi preparo a questo film. Da allora sono trascorsi dieci anni e in tutte le piccole storie vere e inventate che ho raccontato c’è un tassello che è poi andato a comporre il puzzle di Mozzarella Stories. Ricordo che l’idea del film è nata con una domanda che ho fatto allo sceneggiatore De Pascalis: "Che succede se tutti cercano qualcuno che non si trova perché è rimasto incastrato sotto il corpo morto di un’amante enorme?"


Questa immagine rappresenta per me una sorta di immagine guida che mi ricorda la prospettiva che intendo fornire a questo racconto. La mia idea di spettacolo prevede l’accoglienza del pubblico nel salottino buono dell’idea già nota e in alcuni casi anche del luogo comune. Solo lì, quando è a suo agio, egli è pronto a idee nuove, shock e sorprese. È mentre sta ridendo che intendo fare in modo che versi una lacrima di commozione ed è proprio mentre la lacrima sta scivolando, che intendo metterlo nelle condizioni di abbandonarsi ad una risata "liberatoria".




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