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28/06/2018, 11:49

Carlo delle Piane,Epomeo Award,Ischia Film Festival,Napoli nel Cinema,guardie e ladri,regalo di natale



Ischia-Film-Festival-2018:-Epomeo-Award-a-Carlo-Delle-Piane
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 Dagli esordi con Totò e Aldo Fabrizi, fino alla lunga collaborazione con Pupi Avati. Festeggiamo settant’anni di una carriera straordinaria



Nato nelcuore di Roma, in piazza Campo de’ Fiori il 2 febbraio del 1936, Carlo Delle Piane festeggia quest’annosettanta anni di carriera. Fu scelto giovanissimo da Vittorio De Sica e DuilioColetti per interpretare il ruolo di Garo nel film Cuore (1948). Era l’Italia del Neorealismo, che reagiva al traumadella guerra proponendo uno dei momenti più alti del suo cinema. 


Con la suaespressione facciale fuori dal comune, modellata dal caso, una pallonataricevuta in pieno volto che ne deformò il naso, Delle Piane non tarda ad esserenotato dai maestri della commedia all’italiana degli anni Cinquanta. Steno e Mario Monicelli lo chiamano ad affiancare Aldo Fabrizi e Totò in Guardie e ladri (1951), due giganti delset con i quali nascerà una solida collaborazione professionale. In particolarecon Fabrizi, con il quale gira il mondo grazie alla tournee teatrale di Rugantino, il mitico spettacolo diGarinei e Giovannini in cui Delle Piane interpreta "er Bojetto", figlio diMastro Titta.


Altra esperienza importante quella con Alberto Sordi, iniziata nel 1954 in un caposaldo del cinema italiano deldopoguerra, Un americano a Roma. Una carrierada caratterista, frutto di una innata capacità interpretativa, di un talentonaturale non filtrato da studi specifici che piacque anche a Polanski e cheavrebbe subito una svolta nei primi anni Settanta. Ripresosi da un graveincidente automobilistico, Delle Piane incrocia la strada di un regista cheinciderà profondamente sul suo destino attoriale, intuendone le latentipotenzialità drammatiche. Si tratta di PupiAvati, che prima lo scrittura per Tuttidefunti... tranne i morti, e poi gli offre il memorabile ruolodell’avvocato baro Santelia nel film di culto Regalo di Natale, grazie al quale Delle Piane si aggiudica la Coppa Volpi per lamigliore interpretazione maschile alla Mostra internazionale d’arte cinematograficadi Venezia del 1986.


Tra i momenti più importanti dello stretto sodalizio conil maestro bolognese, da ricordare il personaggio del professore innamoratodella bella collega di liceo in Una Gitascolastica (1983), altro ruolo premiato col Nastro d’Argento e il PremioPasinetti per il miglior attore, oltre al Globo d’Oro all’attore rivelazione. Ti amo Maria, nel 1997, segna il suoesordio dietro la macchina da presa, mentre è recente il ritorno per la terzavolta nei panni dell’avvocato Giulio Santelia, in Chi salverà le rose? (2017), di Cesare Furesi.


Sempre nel 2017 èstato omaggiato a Bologna con il premio alla carriera ’La farfalla di ferro’.In questa occasione, Pupi Avati lo ha definito "il lo rosso di tutto il cinema italiano dal dopoguerra ad oggi... unapersona di una sensibilità estrema che merita il premio che oggi gli vienericonosciuto, ne avrebbe meritati molti di più, ma soprattutto avrebbe meritatoquell’attenzione da parte dei miei colleghi che non ha ricevuto". 


Un’attenzioneche invece il pubblico ha sempre riservato all’attore romano, riconoscendone ilmagnetismo e un carisma fuori dal comune. Uno stile recitativo per sottrazione,impreziosito dalle sottili sfumature psicologiche dei suoi caratteri e dalrecondito senso di inquietudine che avvolge le sue migliori interpretazioni.


Una straordinaria dote di esprimere sentimenti ed emozioni attraversoimpercettibili movimenti del corpo e dello sguardo, dando vita a personaggicinematografici strutturati e a tutto tondo, saldamente impressi nella memoriacollettiva.





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