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11/06/2018, 18:51

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 Tratto da un testo teatrale di Fabio Pisano "Le Sconfessioni" è un cortometraggio devastante a livello morale e conferma Pasquale Cangiano come uno dei più interessanti film-maker indipendenti del panorama cinematografico napoletano



Nato da una storia scritta per il teatro da Fabio Pisano di LiberaImago, ’Le Sconfessioni di Pasquale Cangiano è un corto potente che più di fare o avere una morale, devasta moralmente. L’incipit, così come l’epilogo, non dà scampo allo spettatore... ma paradossalmente le morti che aprono e chiudono la storia colpiscono meno degli eventi narrati durante "la sconfessione". 


Joshua ha commesso un crimine e sa che è giusto confessare i propri peccati. In chiesa, a padre Finnegan, rivela di aver ucciso la donna che amava cercando di spiegare che "quello che si fa per amore va sempre al di là del bene e del male". Ma la sua non è una semplice confessione, e il perdono, la salvezza che pareva agognasse, forse è lui che dovrà darla a padre Finnegan. Così come era successo con il precedente ’Ancora uno’, Pasquale Cangiano torna magistralmente a parlare del senso di colpa, stavolta affrontando temi ancor più delicati e di stretta attualità. 


La scelta dello stile narrativo impone di non soffermarsi sui temi in questione né di dilungarsi nel racconto della trama perché le pieghe della storia vengono svelate con suspense durante l’incontro tra i due protagonisti, nel corso de "le sconfessioni". 


Il titolo del corto gioca simbolicamente con l’assonanza dei termini confessione, ammissione di colpe e peccati, e sconfessione, rifiuto e rinnegamento di azioni compiute in passato, entrambi fondamentali per il senso della storia. 


Meritano un elogio i due interpreti del corto, Antimo Casertano e Ciro Giordano Zangaro che nei panni rispettivamente di Joshua e padre Finnegan danno vita a un confronto emotivo che, nonostante le laceranti implicazioni sulle coscienze dei personaggi, non sfocia mai in una recitazione debordante ma trasmette perfettamente lo stato di devastazione morale. 


A livello tecnico l’opera riesce a raggiungere pregevoli risultati cinematografici grazie a un’ottima fotografia di Luigi De Gregorio che ha curato anche il montaggio, al suono in presa diretta di Nicola Celia, al missaggio audio di Luca Ranieri, ai costumi di Annalisa Ciaramella e al trucco di Rossana Giugliano. 


Pasquale Cangiano conferma di essere uno dei giovani film-maker più interessanti del nuovo panorama cinematografico napoletano, con i suoi cortometraggi non tratta mai argomenti banali e dimostrazione se ne è avuta tra gli altri con ’L’Atto Folle del Signor T’, ’L’uomo della storia accanto’ oltre che con il già citato Ancora Uno; ’Le Sconfessioni’ è un passo ulteriore e importante in quel percorso di ricerca e di crescita che Cangiano sta facendo a livello tecnico e narrativo e che comprende anche il laboratorio creativo Ualler Bros creato con Andrea De Simone e Mimmo Picardi. 


Selezionato per numerosi festival nazionali ed internazionali, il cortometraggio di Pasquale Cangiano può vantare ad oggi una Menzione speciale al Kalat Nissa Film Festival e ben tre riconoscimenti al Vesevo Film Festival per il Miglior Corto, la Miglior Sceneggiatura oltre al Premio del Pubblico.



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