MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
01/06/2018, 15:12

mario martone,museo madre,napoli nel cinema,teatro,cinema,amore molesto,noi credevamo,toni servillo,teatro di guerra,morte di un matematico napoletano



Mario-Martone-1977-/-2018---al-MADRE-la-prima-retrospettiva-del-regista-napoletano


 Al Madre la prima retrospettiva dedicata al regista napoletano Mario Martone, concepita come un viaggio all’interno del suo percorso artistico - dal 2 giugno al 3 settembre (inaugurazione venerdì 1 giugno)



(foto di Cesare Accetta e Mario Spada)

Venerdì 1 giugno, alle ore 19.00, il Madre inaugura la mostra 1977 2018. Mario Martone Museo Madre, la prima retrospettiva dedicata al regista napoletano, a cura di Gianluca Riccio, concepita come un viaggio all’interno del suo percorso artistico che, nell’arco di quarant’anni, si è articolato fra azioni performative, cinema, teatro e opera lirica.


Al Madre (2 giugno - 3 settembre 2018) Martone presenta un film-flusso prodotto dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, installazione che entrerà a far parte della collezione permanente del museo, realizzata attraverso il montaggio dei materiali conservati nell’Archivio Mario Martone, in collaborazione con PAV e con il supporto della Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia.


Attraverso documenti e filmati inediti, immagini di repertorio, brani di film e riprese di spettacoli teatrali che ne documentano la poliforme attività creativa, l’esperienza artistica di Martone viene presentata secondo un ordine non cronologico ma evocativo, in cui tutti i segni che raccontano la storia del regista convivono in un rapporto orizzontale di per sé contemporaneo.


Proiettata simultaneamente su quattro schermi nella Sala Re_PUBBLICA MADRE, la presentazione del film-flusso rielabora musealmente la messa in scena di uno spettacolo teatrale di Martone del 1986, Ritorno ad Alphaville, ispirato all’omonimo film di Jean-Luc Godard, di cui sono riproposti l’andamento circolare e la visione simultanea da parte del pubblico.


Come in tutta la ricerca artistica di Martone, anche in questa mostra retrospettiva al Madre il ruolo attivo dello spettatore risulta determinante: al centro della sala sono posizionate, su una pedana, trentasei sedie girevoli, ciascuna collegata ad una cuffia con accesso diretto ai quattro canali audio corrispondenti a ognuno dei quattro schermi sui quali il film-flusso è proiettato. Lo spettatore potrà così orientare la propria attenzione girando la seduta per seguire alternativamente l’andamento delle proiezioni del film e cogliere, oltre che le singole immagini, anche le possibili connessioni visive o tematiche fra di esse.


Il film stesso è stato montato secondo un flusso lineare che accoglie in sé sia la superficie bidimensionale dello schermo sia la spazialità tridimensionale dell’ambiente di proiezione, restituendo visivamente e sensorialmente le connessioni interne e quindi la circolarità propria dell’opera e della ricerca del regista napoletano.






1
SOCIAL1SOCIAL2
facebook-64
twitter-64
Create a website