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21/07/2014, 19:23

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CAROSELLO-NAPOLETANO---la-Storia-di-Napoli-attraverso-le-canzoni-della-tradizione


 Nel 1953 Ettore Giannini gira CAROSELLO NAPOLETANO portando al cinema il suo omonimo spettacolo teatrale. Per il Cinema italiano è un’opera sorprendente che per originalità



Nel 1953 Ettore Giannini gira CAROSELLO NAPOLETANO portando al cinema il suo omonimo spettacolo teatrale. Per il Cinema italiano è un’opera sorprendente che per originalità della messinscena e scrupolosità nella cura del particolare tecnico, scenografico e musicale non ha eguali.

Per spiegare l’importanza del film di Giannini nell’ambito cinematografico non esistono parole più esaustive di quelle usate dallo storico del Cinema Gian Piero Brunetta nel suo STORIA DEL CINEMA ITALIANO:

"Nella ricerca di una via tipicamente italiana per film che intendono competere o confrontarsi con esempi contigui americani, va segnalato e considerato per forza di cose CAROSELLO NAPOLETANO di Giannini. Ettore Gianni cerca di realizzare prima con lo spettacolo teatrale e poi con il film quell’idea di "spettacolo totale" a cui il teatro pensa da Wagner in poi.

Di tutti i film musicali degli anni cinquanta è l’unico degno, per invenzione scenografica, legame con la tradizione nazionale, ricchezza dei costumi, consapevolezza delle possibilità complessive dello spettacolo a livello figurativo e recitativo, di confrontarsi, senza complessi di inferiorità, con il grande musical americano.

Tutta la tradizione della canzone napoletana popolare è portata sullo schermo, ricorrendo a grandi effetti e mezzi spettacolari, in una sorta di "Songbook", che è anche la storia della città attraverso i secoli. Dalle invasioni medievali dei pirati saraceni, fino al dopoguerra, il film è raccontato attraverso le vicende di una povera famiglia di saltimbanchi che rappresenta lo spirito del popolo napoletano, la sua capacità di sopravvivenza alle avversità.

Al di là dei colori, delle danze e delle canzoni, scorre, per tutto il film, il senso di un cammino dolente, il racconto di una fame e di una miseria mai superate e mai vinte, di un viaggio destinato a continuare. Viene citato Gene Kelly di On The Town (Un Giorno a New York, 1948) nello sbarco a Napoli del marinaio americano, ma è la tradizione di Pulcinella e del grande Antonio Petito che diventa il momento di scoperta profonda di una cultura dello spettacolo popolare, capace di trasmettersi anche al Cinema.

Questo è il punto più alto della metamorfosi in quel segmento particolare di pubblico, che guarda all’America non in modo passivo ma sa modificare tutti gli elementi dedotti dall’esterno per rifunzionalizzarli, dando loro un nuovo potere significante".

guarda il film completo:

CAROSELLO NAPOLETANO di Ettore Giannini (1954) - ...della Storia di Napoli e le sue dominazioni from Napoli nel Cinema on Vimeo.



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