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26/07/2017, 10:37

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LA-BARBA-il-corto-di-Alfredo-Mazzara-sul-"bullismo-familiare"-premiato-al-Social-World-Film-Festival-2017


 L’opera con Ernesto Mahieux, Mariano Rigillo e Enrico Ottaviano premiata come miglior corto al Social World Film Festival 2017




Il premio come Miglior Cortometraggio della Selezione Focus della 7a edizione del Social World Film Festival è andato a LA BARBA di Alfredo Mazzara...riconoscimento meritato per un’opera che ha sorpreso la giuria di qualità e il pubblico per l’abilità tecnica e narrativa del regista supportato da due grandissimi attori come Mariano Rigillo ed Ernesto Mahieux e da un sorprendente Enrico Ottaviano, coadiuvati da un gruppo di interpreti perfetti a disegnare un quadretto familiare tanto comico quanto viscido; vanno citati Loredana Simioli, Pippo Cangiano, Rosaria D’Urso, Raffele Nocerino, Marianna Mercurio, Alessandra Cammarano, Dalia Frediani, Titti Nuzzolese e Antonella Stefanucci. 


Tante risate, ma con una sensazione di disagio che può avvertire lo spettatore nell’immedesimazione con il protagonista vessato dallo zio...sentimento che il regista ha cercato di trasmettere al meglio perché, come ha spiegato alla presentazione a Vico Equense, la storia ha come tema il "bullismo familiare" troppe volte minimizzato o ignorato, ma che spesso può avere conseguenze drammatiche nella vita delle persone.


L’idea per il corto nasce da un estro personale del regista che si è ispirato al tragicomico rapporto che fin dall’infanzia ha avuto con l’amato odiato vecchio zio.  Una storia vera trasposta in un racconto di fantasia con lo scopo di mettere in luce le vessazioni parentali.  Quanto i parenti serpenti costringono - per sopravvivere - noi stessi a diventare serpenti?


Secondo Alfredo Mazzara la vera protagonista del corto è la cazzimma, il cui significato ha voluto spiegare a suo modo: "La cazzimma è l’erede della virtus citata da Machiavelli ne ’Il Principe’. L’arte, cioè, di ’sfangarla’ con ogni mezzo ed a prescindere dalle risorse contro qualcosa o qualcuno che è più forte di noi. Spesso ci rende eroi, ma tante volte ci rende simili al nemico da sconfiggere. La cazzimma è un mix di poesia e disperazione."

 

A riguardo, la trama de LA BARBA può rendere l’idea:


Una telefonata inaspettata costringe Dario, un uomo sui quaranta, fragile e insicuro, a far visita al temuto e odiatissimo zio Nino. Da quando ha litigato con lui, anni addietro, la sua famiglia lo ha tacitamente esiliato. Per pietà e servile opportunismo. E’ un campionario di avidi approfittatori il gruppo di parenti che lo aspetta nella sontuosa villa: la procace cugina Manuela, Giovanna - una donna cinica e snob - e suo marito succubo Gennaro, Etienne, lo scaltro impresario delle onoranze funebri locali, e Luisa la governante-amante. E poi c’è lui: il più perfido di tutti, zio Nino!


Un ottantenne arrogante che sembra tenga più alla sua barba, che a tutto il resto. E il primo confronto dopo anni non può essere che meschino e grottesco. I due riesumano vecchi dissapori e rivalità. E tutto sembra ruotare intorno a quella dannata barba, cara allo zio, che il nipote per sfida non ha mai voluto farsi crescere. Le gratuite offese che il vecchio dispensa rendono ancora più sorprendente la sua decisione di lasciare tutti gli averi a Dario.


Ma in punto di morte, il vecchio sembra addolcirsi: Nino ha un’unica richiesta: una sfogliatella. Prima di morire. In cambio della quale confermerà la scelta di fare del nipote, l’erede universale...in "barba" a tutti gli altri parenti che odia molto più di Dario. Dario asseconda lo zio, ma al suo ritorno dalla pasticceria, scopre che oramai il vecchio è morto, senza lasciargli niente se non quel rasoio elettrico che lo stesso Dario regalò allo zio anni addietro per scherno.  Il nipote - travolto dall’ennesima angheria- impazzisce e per vendetta profana il cadavere dello zio, radendogli la barba.  


A Vico Equense, dopo la presentazione, uno degli interpreti, il bravissimo ed eclettico Ernesto Mahieux, ci ha detto: "Non conoscevo Alfredo Mazzara prima di lavorarci; ma mi va di sbilanciarmi ora, segnati il nome di questo regista perché in futuro sentiremo molto parlare di lui"  


LA BARBA ad oggi oltre all’ultimo riconoscimento ricevuto al Social World Film Festival con il Golden Spike Award come Miglior Corto, ha vinto un premio alla regia al Cultural Classic 2017, e si è classificato al terzo posto della giuria popolare del Carpine d’Argento per miglior corto, miglior fotografia e miglior costumi. Non è escluso siano solo alcuni dei riconoscimenti che l’opera riceverà, e a sentire l’entusiasmo con cui ne parla l’attore Ernesto Mahieux c’è da aspettarsi tanto anche da un altro corto girato da Mazzara, DA MORIRE, che a breve verrà presentato in diversi festival.    


LA BARBA, prodotto da Vargo Film, è distribuito in Italia da Associak, all’estero su Film Free Way con sottotitoli in inglese. E’ stato prodotto in parte con il contributo IMAIE; è stato scelto e concorrerà prossimamente ai festival: Cinema di Frontiera - Siracusa; Periferia Impero - Caserta; Cinema Damare - Festival itinerante Italia;  Taratsa I.F.F. - Grecia ; Chiangiano Terme - Siena; I Love Gai - Venezia ;  AFI - Los Angels (USA)  

LA BARBA trailer from Alfredo Mazzara on Vimeo.



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