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17/05/2017, 22:31

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 Gli eroi squattrinati interpretati da Lino Guanciale e Vincenzo Alfieri sono già personaggi cult - dal 18 maggio nelle sale





Il 18 maggio esce nelle sale I PEGGIORI, opera prima diretta da Vincenzo Alfieri e interpretata, oltre che dal regista, da Lino Guanciale, Antonella Attili, Tommaso Ragno, Miriam Candurro, Sara Tancredi, con Biagio Izzo e con la partecipazione di Ernesto Mahieux e di Francesco Paolantoni.


Girato quasi interamente a Napoli, il film è già un piccolo cult dopo l’anteprima al COMICON 2017 che ha conquistato critica e pubblico perché divertente, originale e ottimamente interpretato. 


I PEGGIORI racconta la storia di Massimo e Fabrizio, due fratelli squattrinati e senza prospettive (Lino Guanciale e Vincenzo Alfieri), nella speranza dingarantire alla sorella tredicenne un futuro migliore (Sara Tancredi), si inventano un’insolita attività: armati di maschere e micro-camere demoliranno pubblicamente l’identità dei vari "furbetti delnquartierino" che infestano il Bel Paese, trasformandosi così in due improbabili "eroi a pagamento".

Il regista Vincenzo Alfieri e I PEGGIORI

Non è facile scegliere la propria opera prima, credo che rappresenti per tutti gli autori un momento di estrema riflessione. Ho cominciato a scrivere "I Peggiori" quando ancora frequentavo il liceo. Avendo cambiato numerose città e scuole a causa del lavoro dei miei genitori, non sono mai riuscito a crearmi delle amicizie stabili. Eppure non ero mai solo.


Centinaia di fumetti e film hanno accompagnato la mia adolescenza e grazie a loro sono riuscito a trovare una valvola di sfogo per un carattere esuberante e sempre alla ricerca di qualcosa. Soprattutto grazie ai supereroi riuscivo ad estraniarmi, creandomi mondi e storie nelle quali io ero protagonista. Ma una cosa mi è sempre stata chiara, in Italia, un eroe votato solo alla giustizia non avrebbe potuto essere concreto quanto in America.


La loro è una cultura basata sul patriottismo, mentre la nostra, molto spesso, sull’arte di arrangiarsi, soprattutto nel paese del sud in cui vivevo all’epoca, Caserta.Così è nata in me l’idea di due fratelli sgangherati che si ritrovano ad essere eroi contro ogni pronostico e, soprattutto, contro la loro volontà, ma che, una volta accettato il compito, lo portano a termine con perseveranza nonostante mille difficoltà. Ho sempre amato le commedie, quelle in cui si ride, ma che ti fanno anche assaporare il gusto amaro delle cose.


Ecco perché, col passare del tempo, ho capito che “I Peggiori” doveva racchiudere molti concetti: il valore della famiglia, il rispetto del lavoro e della società e il cammino difficile che le persone devono affrontare per migliorarsi, perché tutti hanno la possibilità di cambiare. Questi due improbabili "eroi" avrebbero cambiato le cose e aiutato le persone, con modi poco ortodossi e a volte sconclusionati, ma dannatamente efficaci.


Come spesso accade, crescendo, ho abbandonato il progetto per dedicarmi ad altro. Poi, tre anni fa, quasi svogliatamente, scorrendo le foto sul mio computer, ne ho ritrovata una del liceo in cui reggevo tra le mani la mia prima sceneggiatura "Un segno del destino ho pensato". E così l’ho ripresa in mano e ne ho tirato fuori il film che ho sempre avuto in mente.



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