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11/05/2017, 11:57

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 Dall’11 maggio nei cinema la commedia irriverente di Pasquale Falcone - la risposta napoletana al film campione d’incassi del comico pugliese



 

Parte da Napoli la sfida a "Quo Vado?" di Checco Zalone. Con coraggio, irriverenza e un pizzico di provocazione, il film "E se mi comprassi una sedia?" vuole competere con il fenomeno campione d’incassi, raccontando un pezzo d’Italia, quella della produzione cinematografica, i suoi bisogni ed i suoi sogni.


Scritta, diretta e interpretata da Pasquale Falcone ("Amore con la  S Maiuscola", "Lista civica di provocazione", "Io non ci casco"), la pellicola è impreziosita da tre citazioni, tratte dai film "Cosi parlò bellavista", "Miseria e Nobiltà" e da uno sketch di Massimo Troisi.


"E se mi comprassi una sedia?" annovera un nutrito cast composto da Gianni Ferreri, Tano Mongelli, Fabio Massa, Elena Baldi, e può contare sulla partecipazione straordinaria di Benedetto Casillo e Sergio Solli di nuovo insieme dopo 32 anni in un film, e quella amichevole di Nicola Acunzo, Salvatore Cantalupo, Rosaria De Cicco, Ernesto Lama e Pietro De Silva. Musiche originali dirette e orchestrate da Sandro Di Stefano.


Non si può lanciare una sfida a Zalone senza chiamarlo in causa. Ed è così che la sfida si tramuta in omaggio perché lo stesso Checco Zalone compare, in maniera "indiretta", in una video intervista rilasciata alla trasmissione "Niente di Personale" condotta da Antonello Piroso su La7. Prodotto e distribuito da Nicola D’Auria per Pragma, il film sarà nei cinema dall’11 maggio.



Il regista Pasquale Falcone a proposito di E SE MI COMPRASSI UNA SEDIA


Parte da Napoli la sfida impossibile al film Italiano campione d’incassi.

Su queste premesse nasce questo progetto, provocatorio e ambizioso.


Una commedia brillante anche un po’ favola, che nasconde anche una satira pungente. Un film più libero di giocare con gli ingredienti del genere commedia, ma anche più vivo e meno scritto di altri, più attento allo stile che alle tematiche, ai volti che ai tramonti.


Libero, alla ricerca di nuove sperimentazioni, incurante delle convenzioni che separano il documentario dalla finzione, l’approccio realistico da quello concettuale, l’osservazione dall’interpretazione. Girato con una vena realistica e insieme grottesca per tratteggiare uno spicchio d’Italia, in particolare quello della produzione cinematografica e del mondo dello spettacolo in genere, raccontando con sensibilità e senza falsi buonismi, o soliti stereotipi, debolezze e rapporti umani.


Una vicenda divertente che racconta un pezzo d’Italia, quella della produzione cinematografica, i suoi bisogni ed i suoi sogni. Durante il racconto tre citazioni, due tratte dai film "Cosi parlò bellavista" e "Miserie e Nobiltà" e una da uno sketch di Massimo Troisi che, renderanno il racconto divertente.


L’addizione di battute comiche lascia il posto all’evoluzione del soggetto, che mormora un mormorio anti-istituzionale (e confessionale) nemmeno troppo sottotraccia.


La trama in breve


Due produttori cinematografici, i fratelli Tavani Brass, visto il successo ottenuto dai film di Checco Zalone, propongono ad uno sconosciuto cantante Chicco Resina di realizzare un film per intercettare in qualche modo la scia del successo del film campione d’incassi in Italia. Nonostante gli sforzi non riusciranno nell’impresa.



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