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03/07/2014, 17:50

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 A giugno è uscito in sala ASSOLO, il film d’esordio di Massimo Piccolo, regista teatrale nato a Pomigliano D’Arco. Il Produttore indipendente Moon Over ha scelto di puntare su un progetto rischioso pe



A giugno è uscito in sala ASSOLO, il film d’esordio di Massimo Piccolo, regista teatrale nato a Pomigliano D’Arco. Il Produttore indipendente Moon Over ha scelto di puntare su un progetto rischioso per il primo investimento cinematografico: la storia viaggia su atmosfere oniriche con sottofondo jazz e il protagonista infatti è proprio un sassofonista. La trama è misteriosa e intrigante.

Un retropalco affollato di ricordi, musicisti e belle donne, qualche rimorso e pochissimi rimpianti. Danny Caputo prova gli ultimi passaggi per scaldare il sax, quando un amico, per ingannare il tempo, gli chiede se la sua donna è in sala. Mancano cinquanta minuti al grande debutto a New York, solo cinquanta minuti alla consacrazione in mondovisione, quando Danny scopre che "rispondere a una domanda è un po’ come aprire una porta: cominci a parlare e all’improvviso ti ritrovi in un altro luogo".

Le città e i luoghi si confondono nella sua mente, come in un dejà vu, momenti indefiniti, eppure nitidi e reali, si presentano ai suoi occhi, come se il passato e il presente si fondessero per far fronte a quell’ultima attesa. Passaggi di una commedia, a tratti brillante a tratti malinconica, sembrano costringerlo a rivivere sempre la stessa storia. Solo quando alla fine potrà esibirsi nel suo "assolo", Danny comprenderà che non è il ritmo dei suoi desideri a dominare la scena, ma quello della sua inadeguatezza: il non riuscire a far coincidere la sua realtà interiore con l’insensatezza di quanto lo circonda. A un certo punto devi scegliere, cedere alle lusinghe della vita o continuare a inseguire un’impossibile perfezione.

L’ispirazione per Piccolo arriva da opere come Mo’ Better Blues di Spike Lee e per la sceneggiatura da Eternal Sunshine of the Spotless Mind, e quindi già questo basterebbe per far aumentare la curiosità nel vedere ASSOLO; girato a New York avvalendosi della fotografia della napoletana trapiantata in America Valentina Caniglia.

ASSOLO, scritto e diretto da Massimo Piccolo, è un film difficile sospeso tra Cinema, Teatro e narrazione. Un prodotto a bassissimo budget, con capitali completamente privati senza alcun sostegno pubblico, perchè se è vero che diventa sempre più complicato riuscire a trovare fondi per film nuovi, d’autore, difficilmente collocabili, lontani dai soliti cliché su Napoli, è pur vero che quando si hanno le idee chiare e un progetto valido, si può sempre creare una piccola rete e trovare imprenditori che possano credere in un piccolo progetto.

E così il terrotorio d’origine, la città di provenienza, smette di essere un problema e diventa una grande e ricca risorsa di storia e memoria, un patrimonio inesauribile come solo Napoli, e poche altre città al mondo possono essere. ASSOLO ha avuto una prima napoletana, varie presentazioni, un percorso lungo la penisola, fatto di incontri, discussioni, appuntamenti che raccontano una realtà indipendente come la Moon Over con tanti progetti in cantiere da realizzare.



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