MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
09/01/2017, 11:47

bastardi di pizzofalcone, silvia napolitano,francesca panzarella,maurizio de giovanni,napoli,pizzofalcone,rai uno



I-BASTARDI-DI-PIZZOFALCONE-"Restituire-al-pubblico-TV-ciò-che-i-lettori-hanno-amato-nei-libri-di-Maurizio-de-Giovanni"


 Le sceneggiatrici della serie tv tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni parlano della trasposizione cinematografica dell’opera letteraria



"La prima volta che abbiamo visto Maurizio de Giovanni era seduto a un tavolino del Gambrinus, suo luogo magico, cuore di Napoli e dei suoi romanzi. Maurizio de Giovanni è Napoli, e i suoi romanzi contengono tutti gli umori della città, le sue zone oscure e gli squarci di sole.

Affrontare le sceneggiature del ciclo dei Bastardi è stata una bellissima scommessa: difficile, come sempre capita quando c’è da trasferire l’anima di un libro in immagini, dialoghi, ritmo.

Ma anche (apparentemente) facile: leggendo i romanzi e chiudendo gli occhi, i personaggi ti sembra di vederli, di conoscerli da sempre, Napoli ti scorre davanti con i suoi sapori, i suoi odori, le sue passioni. In realtà scrivere le sceneggiature dei Bastardi è stata un’impresa complessa.


Sapevamo che il risultato finale doveva restituire ai lettori di Maurizio quello che avevano amato nei libri e regalare agli spettatori che non li avevano letti la scoperta di un mondo vero, pieno di storie e di umanità.

Avere Maurizio con noi ci ha garantito che i suoi personaggi facessero il salto dalle pagine dei romanzi alle pagine delle sceneggiature conservando la loro verità.

E ci ha anche permesso di scoprire nuove trame, nuovi sviluppi delle loro vite: siamo andate avanti con loro, abbiamo vissuto con loro. E questo è stato davvero emozionante.

Il lavoro sulla struttura della serie è stato fondamentale: c’era da raccontare la vita privata dell’ispettore Lojacono e dei suoi colleghi, sette esistenze difficili, con i lati oscuri, i segreti e le speranze di ognuno di loro.


Un arco narrativo da dosare attentamente e da intrecciare con il plot giallo, per arrivare a un racconto capace di intrigare e incuriosire, di generare attese e sorprese.

E poi c’era da raccontare la città, Napoli, una città che si affaccia da ogni finestra, piena di rumori, che nasconde segreti e che ti fa sorridere. Insomma, nelle sceneggiature abbiamo cercato di impastare questo magma di storie e suggestioni, ma avendo alle spalle la sicurezza dei libri di Maurizio, così vividi, così pieni di vita.

Ci siamo trovate anche a scrivere tre episodi senza un romanzo alle spalle: in questi casi la storia è nata dalle intuizioni fulminanti di Maurizio, da un ping pong divertente, a volte complicato, a volte anche faticoso.


Abbiamo scritto e riscritto, buttato e salvato, come è normale fare. Abbiamo litigato e ci siamo divertite, abbiamo lavorato tanto e ci abbiamo messo l’anima.

Vorremmo che tutto questo si vedesse, che arrivasse al cuore degli spettatori così come i romanzi hanno raggiunto quello dei lettori.

Vorremmo anche che tutti quelli che vedranno la serie si affezionassero come ci siamo affezionate noi a Lojacono, a Laura Piras, ad Aragona e a Ottavia, al commissario Palma e a Pisanelli, ad Alex e a Romano.

E, naturalmente, a Napoli."

Silvia Napolitano e Francesca Panzarella (sceneggiatrici)



1
SOCIAL1SOCIAL2
facebook-64
twitter-64
Create a website