MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
05/12/2016, 01:34

legge cinema,clarcc,regione campania,de luca



NO-a-studios-e-convegni,-SI-all’attuazione-della-Legge-Cinema-in-Campania


 Lettera del Clarcc - Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e audiovisivi



NO a studios e convegni, SI all’attuazione della Legge Cinema




Due mesi fa, il 6 ottobre 2016, è stata approvata dal Consiglio regionale la prima Legge sul Cinema della Campania. Un risultato che si attendeva da anni e che ha messo finalmente al passo il nostro territorio con le altre regioni italiane. Un risultato conseguito, come unanimemente riconosciuto, grazie alla determinante e positiva collaborazione tra rappresentanti del comparto cinema (riuniti nel Comitato CLERCC) e l’istituzione regionale.


Il processo per la stesura e l’approvazione della normativa ha rappresentato un modello di lavoro unico per due ordini di ragioni. In primo luogo, per la costruzione di un percorso, in oltre dieci mesi di incontri e condivisioni, tra gli addetti ai lavori, riuniti e uniti al di là delle diverse specificità e professionalità, con l’obiettivo di chiedere un sistema di regole per il comparto, capaci di segnare nuove e trasparenti opportunità per tutti.


In secondo luogo, per il fatto che, proprio considerando l’eterogeneità e la rappresentatività del Comitato (oltre 300 sono stati i firmatari del documento fondativo che è diventato testo ispiratore delle legge) l’istituzione ha ascoltato con legittima attenzione e ha attivato una partecipazione innovativa, facendo proprio non solo l’impianto del testo, ma le prospettive di sviluppo che ne provengono.


Quel comitato, sciolto per aver raggiunto il suo scopo alla promulgazione della Legge 30 il 17 ottobre 2016, diventa ora il Coordinamento dei Lavoratori (autori, produttori, maestranze e operatori) del Cinema in Campania (CLARCC). Oggi, il processo messo in piedi con la Legge necessita, con urgenza e cura, di continuità.


Come è noto, la norma prevede finanziamenti per 10 milioni di euro per il 2017 e il 2018. Per il 2016, invece, sono (ovvero sarebbero, giacché siamo arrivati a dicembre!) da mettere a bando 6 milioni di euro per un fondo finalmente disposto per le attività cinematografiche in Campania alla voce cinema e produzioni audiovisive con la delibera di Giunta n.90 (8 marzo 2016).


Il fatto è che il bando, di cui si potevano preparare e studiare bozze fin da quel lontano marzo, ancora non c’è. E non vorremmo immaginare che questo bando arriverà come un dono sotto l’albero di Natale, con scadenza alla Befana! Non solo non sarebbe giusto, dopo 12 mesi di impegno e collaborazione sulle norme, avere una stesura frettolosa, ma non sarebbe costruttivo ed efficace per la Regione elaborare un testo non corrispondente al processo che ha reso possibile la legge e ai suoi contenuti.


Lo spirito che sottende la Legge, quella visione del cinema come un comparto composto da diversi ambiti connessi tra loro, deve essere riflessa nel bando che si va a scrivere. Laddove alcuni concetti sono stati una positiva conquista del lavoro di condivisione svolto, non occorre altro che tradurli sul piano tecnico e funzionale. Vale a dire, il riconoscimento dello sviluppo come fase fondamentale per la realizzazione di un’opera (ricerca, diritti e scrittura); la pari dignità tra le varie tipologie di produzione, (finzione, documentario, animazione) e la definizione di criteri per l’erogazione delle risorse, al fine di garantire equità e trasparenza ed anche, l’investimento sulle produzioni del territorio regionale, l’attenzione agli autori giovani, il coinvolgimento di stagisti e giovani provenienti dalle scuole di formazione.


E ancora la promozione culturale, con la qualificazione e la messa a sistema delle manifestazioni (festival, rassegne ed iniziative) finalizzate alla valorizzazione di opere ed autori, la formazione del pubblico e la creazione di spazi, reti e circuiti. Il tema è: chi fa tutto questo? Chi lavora per metterlo in atto? La legge assegna alla Giunta il compito di deliberare per la "valorizzazione del ruolo della Film Commission Regione Campania,  per poter assolvere le funzioni di sostegno e coordinamento delle attività definite dalla legge, adeguandone la struttura organizzativa in relazione agli ambiti e agli interventi previsti".


Questo il nodo urgente da sciogliere. La delibera di giunta doveva scattare all’istante dopo la promulgazione. La situazione è in stallo perché non c’è una decisione definitiva su come e da chi la normativa venga messa in atto. E c’è il rischio che un bando natalizio rifletta la consueta modalità del disordine che favorisce i pochi, mentre ci sono regole scritte che possono dare dignità a un sistema. Ora, al di là degli studios e dei propositi annunciati nei convegni, con la Legge 30 la via è stata scelta e deve essere perseguita con immediatezza e coerenza.


Lettera del CLARCC - COORDINAMENTO LAVORATORI REGIONE CAMPANIA CINEMA E AUDIOVISIVI



1
SOCIAL1SOCIAL2
facebook-64
twitter-64
Create a website