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17/06/2014, 13:08

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 Uno dei documentari più apprezzati e premiati della stagione verrà distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 26 giugno. LE COSE BELLE di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno è stato appena



Uno dei documentari più apprezzati e premiati della stagione verrà distribuito nelle sale cinematografiche italiane dal 26 giugno. LE COSE BELLE di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno è stato appena riconosciuto Documentario dell’anno al Taormina Film Fest, giustamente visto la bravura nel mostrare la fatica e la bellezza di crescere nel Sud Italia...nel caso specifico a Napoli.

A Napoli il tempo non esiste: è una credenza popolare, una superstizione, una scaramanzia, un trucco, una canzone. Il tempo si passa ad aspettare, e poi, all’improvviso, a ricordare. Ma allora, le cose belle arriveranno? O le cose belle erano prima?

Quattro vite a confronto nella Napoli piena di speranza del 1999 ed in quella paralizzata di oggi. La fatica di diventare adulti attraverso gli occhi di quattro ragazzi napoletani: Fabio ed Enzo, due maschietti dodicenni, ancora bambini... e Adele e Silvana, due signorinelle quattordicenni.

Quattro sguardi pieni di bellezza, tristezza, ironia, ingenuità, fragilità, paura, speranza, cinismo. E soprattutto radiosi di quella luce speciale che solo a quell’età possiede chi ancora sogna le cose belle. Ma già allora, nel ’99, quando i registi girarono Intervista a mia madre un documentario per la televisione che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, i nostri quattro protagonisti ostentavano scaramantico disincanto: perché la catastrofe, sempre in agguato nella loro città, è una minaccia nonché un alibi che rende le vite dei napoletani immobili, e loro lo sapevano, per istinto e per educazione.

Dieci anni e tre sindaci dopo, passando dal "rinascimento culturale" che attirava artisti da tutto il mondo, alla Gomorra raccontata da Saviano, Agostino Ferrente e Giovanni Piperno sono tornati a filmarli, inseguendoli per un arco di tre anni: nel 2012, alle cose belle, i nostri ragazzi non credono più: forse sono già passate!

O forse le cose belle non vanno cercate né nel futuro e né nel passato, ma in quel presente vissuto con la straziante bellezza dell’attesa, dell’incerto vivere alla giornata, della lotta per una esistenza dignitosa: nuotando talvolta controcorrente e talvolta lasciandosi trasportare dalle onde della vita.



TRAILER UFFICIALE



PARLANO I REGISTI


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