MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
03/10/2016, 00:08

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I-Premi-assegnati-al-XVIII-Napoli-Film-Festival


 Vesuvio Award al serbo "Enclave", a "Wild Blue Delivery", a "Once upon a time a kid", a "Flat tyre-an american music dream",



Europa, Mediterraneo


Premio Avanti!

(Distribuzione cinematografica in l’Italia a cura di Lab 80 film)

Dust Cloth [Toz Bezi] di Ahu Ozturk (Tur, 2015, 99’)



Menzione speciale

Simshar [Id.] di Rebecca Cremona (Mlt, 2014, 96’)

"Per la sua capacità di coinvolgere lo spettatore spingendolo a riflettere sulla problematica attuale dell’immigrazione clandestina."



Vesuvio Award

(Opera in bronzo del Maestro Lello Esposito)

Premio Augustus Color

(5 DCP da utilizzare per la distribuzione in Italia)

Enclave [Enklave] di Goran Radovanovic (SRB/Ger, 2015, 92’)

"Per aver portato all’attenzione del pubblico il disagio della minoranza serba in Kosovo negli anni del dopoguerra, attraverso una fotografia tematica ed una regia consapevole"




Nuovo Cinema Italia


Menzione speciale

Premio Cinemaitaliano.info

(Produzione di un dvd e la sua distribuzione per il circuito dell’home video)

Al di là del risultato di Emanuele Gaetano Forte (Italia, 2016, 75’)

Emanuele Forte, e il suo gruppo di amici, riesce a fotografare un mondo mettendo a fuoco il disagio ma anche la voglia di vivere di una generazione con ironia. "Al di là del risultato" può essere la base su cui costruire un buon futuro nel cinema.




Vesuvio Award

(Opera in bronzo del Maestro Lello Esposito)

Premio Augustus Color 

(5 DCP da utilizzare per la distribuzione in Italia) 

Wide Blue Delivery di Alessandro Cattaneo (Italia, 2015, 79’)

Per la narrazione estremamente precisa, gestita da un occhio dietro la camera consapevole e promettente, e per l’enorme passione e sentimento dimostrati nell’intraprendere un così arduo progetto, la giuria si esprime a favore di Alessandro Cattaneo per il suo "Wide Blue Delivery", una realtà raccontata dalle parole degli uomini e dalla suggestività del mare.




SchermoNapoli


SchermoNapoli Scuola


Sezione 5-14

Premio Giovani Visioni

(Reportage con interviste ai giovani protagonisti e al coordinatore del lavoro premiato, trasmesso dalla WebTv di diregiovani.it e condiviso attraverso i canali dell’Agenzia di Stampa Dire)

Il mio mondo di Giovanni Bellotti - Centro Catrin di Napoli(Ita, 2015, 5’)

 


Sezione 5-14

Targa del Napoli Film Festival

Maledetta Genoveffa di Tommaso Travaglino - Istituto G. Puccini di Casoria (Na) (Ita, 2016, 24’)

"Guardare il mondo, il mondo dei grandi, a testa alta e avendo un orizzonte a misura di cattedra. Maledetta Genoveffa porta sullo scherno la capacità tutta infantile di ironizzare sugli adulti con grazia e semplicità. Il lavoro si distingue per il soggetto originale e per il coinvolgimento dei piccoli attori che bucano lo schermo visibilmente coinvolti nelle interpretazioni"




Sezione 14-18

Premio Giovani Visioni

(Reportage con interviste ai giovani protagonisti e al coordinatore del lavoro premiato, trasmesso dalla WebTv di diregiovani.it e condiviso attraverso i canali dell’Agenzia di Stampa Dire)

Sguardi riflessi di Raffaele Rossi - LC G.B. Vico di Napoli (Ita, 2016, 4’)

 


Sezione 14-18

Targa del Napoli Film Festival

Jamme ja di Antonello Picciano - ISIS A. Casanova di Napoli (Italia, 2016, 7’)

"Una passeggiata nel ventre di Napoli, avendo addosso il peso del disagio. Jamme ja è letteralmente un’esortazione a fare e ad avanzare, a superare la timidezza e l’insicurezza per andare verso un finale inaspettato e positivo. Il corto ’sociale’ - dall’ottima realizzazione - epiloga sorprendendo e proponendo allo spettatore di calarsi nella folla che ha volti e colori. E testimonia quanto il senso del disagio prescinda dall’essere ’straniero’ e dipenda, semmai, dal sentirsi estraneo ad un contesto."



Vesuvio Award Al Miglior Cortometraggio delle due Sezioni

(Opera in bronzo del Maestro Lello Esposito)

Jamme ja di Antonello Picciano - ISIS A. Casanova di Napolin(Italia, 2016, 7’)

"È delicato, se da un lato c’è il tema del disagio che può vivere un ragazzo straniero al suo primo giorno di scuola è vero anche che è il disagio (o l’indolenza, la timidezza, la paura, la solitudine) di qualunque adolescente... Tutti e ciascuno possiamo rivederci in Ronnie ed essere infastiditi dall’esortazione "jamme ja", esserne spaventati, ma anche alleggeriti quando scopriamo e riconosciamo che è la stessa esortazione per tutti e che non siamo soli! "




SchermoNapoli Corti


Menzione speciale

Natalie di Michele Greco (Ita, 2016, 17’)

"Freschezza ed entusiasmo caratterizzano Natalie, i cui autori, fortemente ispirati da un grande classico, si dimostrano promettenti e degni di fiducia."




Menzione speciale

Ratzinger vuole tornare di Valerio Vestoso (Ita, 2016, 10’)

"Con estrema originalità, Ratzinger vuole tornare muove la sua critica alla società senza scadere nel banale, ma conquistando l’attenzione con ironia e sagacia. Surreale nel suo insieme, il cortometraggio convince lo spettatore e ispira una riflessione profonda partendo da un presupposto paradossale."

 


Vesuvio Award

Once upon a Time a Kid di Francesco Eramo (Pol, 2016, 25’)

"L’atmosfera creata nel cortometraggio rivela una delicata cura di ogni dettaglio che fa di Once upon a Time a Kid, nella sua semplicità, una storia che sublima l’ordinarietà in arte attraverso il linguaggio cinematografico."

 


SchermoNapoli Doc


Menzione speciale

Instabile di Alessandro Chetta (Ita, 2014, 50’)

"Michele Del Grosso, regista, attore, impresario teatrale, è personaggio e interprete di una stagione unica di avanguardia artistica e di un mondo che rischia di essere già soltanto un instabile ricordo."

 


Vesuvio Award

(Opera in bronzo del Maestro Lello Esposito)

Flat Tyre - An American Music Dream di Ugo Di Fenza (Ita/USA, 2016, 71’)

"L’indagine sulle radici di un genere musicale che non appartiene al nostro territorio e alla nostra tradizione si esprime senza retorica attraverso un road movie spensierato, al quale si perdona qualche forzatura narrativa perché riesce a coinvolgerci pur con qualche costruzione narrativa di troppo.

Insieme a "La Terza Classe" riusciamo in un viaggio che tutti vorremmo fare almeno una volta nella vita."

 


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