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29/09/2016, 13:12

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INDIVISIBILI-di-Edoardo-De-Angelis-da-oggi-al-cinema


 Arriva finalmente nei cinema il film del regista napoletano applaudito alle Giornate degli Autori di Venezia-Premio Pasinetti come miglior film e menzione speciale alle gemelle Fontana





Da oggi al cinema INDIVISIBILI di Edoardo De Angelis; uno dei film più applauditi all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in cui è stata presentata alle Giornate degli Autori-Venice Days conquistando il Premio Pasinetti come Miglior Film oltre ad una Menzione Speciale per l’interpretazione delle protagoniste Angela e Marianna Fontana.


Da Venezia a Toronto, per il Toronto International Film Festival, la critica si è unita in un elogio unanime per l’opera del regista partenopeo: "Una riflessione sensibile, profonda e onirica su quanto costi provare a sovvertire la normalità" secondo ScreenDaily; "Dopo il vitino di Sofia Loren e la mano di Maradona dobbiamo aggiungere alla lista una nuova meraviglia: le gemelle Fontana" CinemaScope; "una delle sorprese più piacevoli di questo Toronto International Film Festival" per LA Weekly; "INDIVISIBILI commuove e sorprende anche grazie all’interpretazione impeccabile delle esordienti sorelle Fontana" Il Tempo; "De Angelis è giunto al suo terzo lungometraggio confermando un talento che ben mescola poesia e realismo" Il Fatto Quotidiano; "E’ come se l’autore di Perez. fosse entrato, più che nel cuore, direttamente nella pancia e nei fianchi innaturalmente incollati di Viola e Dasy" da ComingSoon.it; "note così dolci e insieme stridenti, così aspre e insieme cariche di speranza, da rendere immediato e vicino quel microcosmo così remoto" Il Messaggero; "un film ’magnifico, crudo e poetico’, una favola a tinte forti che ha per protagoniste due gemelle siamesi - diciottenni, bellissime - in bilico perpetuo fra essere oggetto di meraviglia e di spavento" La Repubblica...

si potrebbe continuare all’infinito con gli eccezionali giudizi ricevuti finora da INDIVISIBILI...ma finalmente arriva al cinema e l’opera di Edoardo De Angelis, interpretata magistralmente da Angela e Marianna Fontana, Massimiliano Rossi, Antonia Truppo, Gianfranco Gallo, Gaetano Bruno, Marco Mario de Notaris, Peppe servillo e Tony Laudadio, merita l’attenzione del pubblico perché è uno dei film più interessanti ed emozionanti che si siano visti al cinema negli ultimi anni, con una toccante colonna sonora del maestro Enzo Avitabile.


TRAMA

Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che cantano ai matrimoni e alle feste e, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere... Il loro sogno è la normalità: un gelato, viaggiare, ballare, bere vino senza temere che l’altra si ubriachi... fare l’amore. "Perché sono femmina".


EDOARDO DE ANGELIS PARLA DI INDIVISIBILI

Questo è un film sulla separazione e sul dolore che comporta. Ho ragionato sull’idea che a volte, per crescere, bisogna farsi del male, rinunciare ad un pezzo di sé stessi. Ho cercato un’immagine che rappresentasse al meglio questo concetto e l’ho trovata: due gemelle siamesi appena maggiorenni che scoprono di potersi dividere. Due ragazze attaccate per il bacino che, guardate singolarmente, dovevano essere belle per permettermi di realizzare quell’equilibrio tra attrazione e repulsione che è la linea guida estetica di ogni inquadratura che compongo. 


Io vedo il mondo così: sempre in bilico tra la bellezza e la bruttezza. La frequentazione assidua di questo bilico mi ha portato ancora una volta a Castelvolturno. C’ero già stato, è vero, infatti questo film comincia dove finiva il precedente, sulla riva destra del Volturno. Quel territorio è un simulacro straziato di una bellezza passata, materiale perfetto per costruire la gabbia dalla quale i miei uccellini vogliono disperatamente scappare. 


Il loro sogno è la normalità: un gelato, viaggiare, ballare, bere vino senza temere che l’altra si ubriachi... fare l’amore. "Perché sono femmina". 


Per raccontare questa storia ho voluto riprese sempre un po’ fuori tempo, come la vita.




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