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28/07/2016, 13:25

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 Riconoscimento per Krzysztof Zanussi al Social World Film Festival 2016 per cui il regista polacco ha tenuto una emozionante Lectio Magistralis che ha inaugurato il Mercato del Cinema Giovane e Indipendente





Uno dei momenti più emozionanti e significativi che ci siano mai stati al Social World Film Festival c’è stato senza dubbio in questa VI edizione con la Lectio Magistralis del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico polacco Krzysztof Zanussi, Leone d’Oro a Venezia nel 1984 con il film L’ANNO DEL SOLE QUIETO.


Nella Sala Tornatore del Complesso Monumentale S.S. Trinità e Paradiso a Vico Equense, davanti ad una platea di giovani autori e di addetti ai lavori del mondo del Cinema arrivati in Costiera Sorrentina per la nascita del Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente, il regista polacco è riuscito a coinvolgere e ad attirare l’attenzione dei presenti con semplicità, ironia e con una saggezza mista a sarcasmo su un universo come quello cinematografico basato su regole non scritte che Zanussi ha fatto capire di non aver mai apprezzato.


La sua Lectio Magistralis ha spaziato su vari temi, e alcune sue frasi paiono emblematiche anche per il contesto in cui sono state dette: "Per fare film bisogna essere patologici, non è una cosa per persone normali...sogni qualcosa che difficilmente e raramente riuscirai a portare sullo schermo esattamente come l’avevi immaginata..";


ha parlato della sua esperienza da produttore e di ciò che vorrebbe gli venisse proposto dai giovani autori: "Nei progetti dei giovani guardo se hanno scelto un protagonista carismatico, non bello...sono due cose completamente differenti; Depardieu è molto carismatico in qualsiasi personaggio interpreti, ma è importante che già nella scrittura emerga il carisma del protagonista..e fate attenzione, carisma non significa forza fisica o l’essere predominante sugli altri...il protagonista va comunque raccontato in modo che lo spettatore ci si possa immedesimare...carisma è capacità di tenere la storia...oggi al cinema si fa confusione tra carisma e democrazia".


Soffermandosi sulle storie da raccontare ha poi sottolineato: "Una delle cose più insopportabili del Cinema è che si tende a cavalcare l’onda delle mode, a cercare di fare film che somiglino a qualcosa che già si è visto e che ha avuto successo...ci sono le annate in cui si tratta un tema perché così va la tendenza, c’è stato il periodo dell’AIDS ora non ne parla più nessuno nei film, ora va di moda il malato di cancro...non è sbagliato esporre un problema di questo tipo in un film, ma bisogna inserirlo in un contesto di una storia che non cavalchi un’onda emotiva, bisogna avere da raccontare qualcosa di diverso dagli altri per fare un film! Il cinema è soggetto alle tendenze, al conformismo dei temi e anche i giovani purtroppo lo sono".


Continuando su questo argomento: "Servono persone coraggiose e indipendenti, che non hanno paura di fare film che piacciono a pochi...".


Il regista polacco ha poi concluso la sua Lectio Magistralis con un consiglio ironico ma allo stesso tempo sincero e forse un po’ amaro: "Non fate film se potete fare qualcos’altro che vi fa guadagnare, perché il mondo del Cinema non va così".


In un’atmosfera di grande calore ed emozione il Direttore del Social World Film Festival, Giuseppe Alessio Nuzzo, ha infine consegnato, a sorpresa, a Krzysztof Zanussi il Golden Spike Award come Premio alla Carriera.



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