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26/02/2016, 11:18

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NASTRI-DOC-2016---molti-riconoscimenti-agli-autori-campani


 Da BELLA E PERDUTA di Pietro Marcello ai Premi speciali a De Lillo e Pannone fino a FILM STUDIO MON AMOUR di Toni D’Angelo prodotto dalla Figli del Bronx



Ogni anno il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani assegna riconoscimenti alle migliori opere documentaristiche prodotte e distribuite nella stagione precedente.

E a vedere i documentari nominati di anno in anno ci si rende conto di quanto stia crescendo non solo a livello numerico ma sopratutto qualitativo la forma documentario in Italia, dimostrazione lampante è l’Orso d’Oro appena conquistato a Berlino da Gianfranco Rosi con FUOCOAMMARE.

L’assegnazione dei NASTRI DOC 2016 ha visto molte eccellenze campane premiate a partire dall’acclamato BELLA E PERDUTA di Pietro Marcello, Nastro d’Argento come miglior docufilm; il regista parlando della sua opera dice

"Partendo dai luoghi delle nostre origini, quindi dalla Campania, ci siamo imbattuti nell’angelo di Carditello, Tommaso Cestrone, e in una reggia borbonica in abbandono da secoli. Poi è morto Tommaso e insieme allo sceneggiatore Maurizio Braucci abbiamo deciso di trasformare il progetto da inchiesta a narrazione favolosa raccontando la storia di un bufalo che Tommaso aveva adottato, Sarchiapone, con uno stile tra realismo magico e fiaba."

Nastri d’Argento di gran prestigio quelli ricevuti dai registi partenopei Antonietta De Lillo e Gianfranco Pannone "per la loro storia appassionata e coerente con la narrazione del cinema del reale", premi speciali per i 70 anni del riconoscimento del Sindacato dei Giornalisti così come quello vinto da Toni D’Angelo, romano di nascita ma napoletano d’adozione sia perché figlio del cantautore Nino sia perchè la maggior parte dei suoi lavori sono girati all’ombra del Vesuvio oppure prodotti da napoletani come nel caso dell’opera premiata col Nastro d’Argento speciale, FILM STUDIO MON AMOUR, girata grazie alla Figli del Bronx Produzioni di Gaetano Di Vaio.

Significativo il Premio ricevuto come "Cinema del Reale" da 87 ORE di Costanza Quatriglio, documentario duro e crudo sulle lugnhissime ultime ore di agonia del maestro elementare cilentano Francesco Mastrogiovanni.

Da sottolineare il Nastro Speciale ricevuto dal documentario RIDENDO E SCHERZANDO sul grande regista irpino Ettore Scola, e il riconoscimento per la sezione Cinema Cultura Spettacoli all’opera PASOLINI, IL CORPO E LA VOCE che la giorbalista e scrittrice napoletana Maria Pia Ammirati ha girato con Arnaldo Colasanti e Paolo Marcellini.



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