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16/04/2014, 21:07

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PRIMA-DI-CINECITTA’---le-origini-del-Cinema-a-Napoli


 Brevettato dai fratelli Lumiere, il cinematografo nasceva ufficialmente il 15 febbraio del 1895; anche se già in precedenza furono effettuati alcuni tentativi di riprese e di proiezioni di immagini in



Brevettato dai fratelli Lumiere, il cinematografo nasceva ufficialmente il 15 febbraio del 1895; anche se già in precedenza furono effettuati alcuni tentativi di riprese e di proiezioni di immagini in movimento.

C’è chi ha fatto addirittura risalire le premesse per la nascita del cinematografo a Giambattista Della Porta, che nel 1558 compì le prime osservazioni sulla camera oscura nella sua celebre Magiae naturalis, e al gesuita Athanasius Kircher, che nel libro Ars Magna Lucis et Umbrae (1646) descrisse dettagliatamente la lanterna magica.

A Napoli le prime proiezioni del cinematografo Lumiere vennero effettuate nei caffè-concerto, locali di ristoro importati dalla Francia, che offrivano alla propria clientela spettacoli di varietà.

Il Salone Margherita dei Fratelli Marino fu il primo ad inserire nel proprio programma il cinematografo Lumiere. In quegli anni i giornali napoletani - Il Mattino, Il Giorno e soprattutto il Corriere di Napoli - furono attenti testimoni e sostenitori dell’attività cinematografica; nelle pagine dedicate agli spettacoli teatrali si riportavano infatti anche i titoli dei film e le notizie relative alle proiezioni, che continuarono fino al maggio 1898, quando il cinematografo Lumiere venne trasferito a Torino, da dove vi fece ritorno nel settembre 1899. 

La prima vera sala cinematografica fu aperta da Mario Recanati. Padovano, Recanati mise da parte i suoi studi giuridici e partì per gli Stati Uniti d’America. Tornato in Italia, venne a Napoli dove acquistò alcuni locali nella Galleria Umberto che adibì alla vendita di grammofoni e dischi; proiettò poi alcuni film fatti venire da Parigi insieme alla macchina Lumiere, per fare pubblicità ai suoi prodotti. 

Analoghe iniziative furono intraprese dai Magazzini Mele, sempre nella Galleria. Successivamente Recanati decise di aprire una vera sala cinematografica, la Sala Recanati, destinata a fare concorrenza al Salone Margherita. (continua)




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