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03/08/2015, 12:01

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 BELLA E PERDUTA il film di Pietro Marcello ispirato dalla storia del pastore Tommaso Cestrone sarà presentato al Festival di Locarno



BELLA E PERDUTA, il nuovo film del regista casertano Pietro Marcello, è l’unico film italiano in concorso al Festival di Locarno 2015. Il lavoro di Marcello "tra fiaba e documentario, tra sogno e realtà" prende spunto dalla storia di Tommaso, soprannominato "l’angelo di Carditello", il pastore che con immensi sacrifici ha deciso di dedicare tanti anni della sua vita alla cura di un bene artistico abbandonato, la Reggia di Carditello, una delle dimore borboniche più belle che siano mai state create, abbandonata al degrado e all’incuria dalle istituzioni.

Tommaso Cestronenè morto di infarto nel 2013 e Pietro Marcello ha visto nella storia di questo pastore una sorta di favola che gli ha fatto cambiare quasi radicalmente l’idea sul film che aveva pensato di girare, come spiega lui stesso: "Ho imparato a guardare l’Italia contemplando il suo paesaggio dai treni, riscoprendo di volta in volta la sua bellezza e la sua rovina. Spesso ho pensato di realizzare un film itinerante che attraversasse la provincia per provare a raccontare l’Italia: bella, sì, ma perduta. Anche Leopardi la descriveva come una donna che piange con la testa tra le mani per il peso della sua storia, per il male atavico di essere troppo bella.

Quando mi sono imbattuto nella Reggia di Carditello e nella favola – perché di favola si tratta – di Tommaso, “l’angelo di Carditello”, il pastore che con immensi sacrifici ha deciso di dedicare tanti anni della sua vita alla cura di un bene artistico abbandonato, ho visto una potente metafora di ciò che sentivo la necessità di raccontare: dopo la morte di Tommaso, prematura e improvvisa, Bella e perduta – nato inizialmente come unn“viaggio in Italia” destinato a toccare altre tappe – è diventato un altro film, sposando fiaba e documentario, sogno e realtà.

Carditello è l’emblema della bellezza perduta e della lotta del singolo, dell’orfano che non si arrende a un meccanismo incancrenito di distruzione e disfacimento; e allo stesso tempo questa storia così radicata nella Storia del nostro Paese indaga un tema, quello del rapporto tra uomo e natura, mai così universale, a ogni latitudine". 

Il film sarà presentato in concorso al Festival di Locarno lunedì 9 agosto.



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