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09/07/2015, 10:10

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 Il maestro argentino in un concerto per pianoforte commuove la platea e si confessa "prima dell’Oscar pensavo di smettere"



In un’Arena Loren affollatissima ed affascinata, si è esibito per la prima volta un premio Oscar, il maestro Luis Bacalov. Un concerto unico ed emozionante, che ha voluto dedicare interamente al Cinema, in onore del festival in cui è stato ospitato. Bacalov durante la sua esecuzione ha alternato brani che sono nati come vere e proprie colonne sonore ad altri che non sono stati scritti per il Cinema, ma sono stati utilizzati in diversi film.

Ad aprire questo concerto di brani decisamente internazionali, le musiche del compositore cubano Ignacio Cervantes, passando poi per Carlos Gardel e Astor Piazzolla, al quale Bacalov si è ispirato nella scrittura di "Astoriando", brano utilizzato per il film "Milonga" di Emidio Greco; ancora, "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Ennio Morricone, tratto dall’omonimo film e che Bacalov chiese di riscrivere per pianoforte al suo amico compositore così da consentirgli di suonarla; le musiche scritte per "La tregua" di Francesco Rosi e per "Colpo di Fulmine" di Diane Kurys; una esecuzione eccezionale della celeberrima "Libertango" di Piazzolla, utilizzata in numerosi film; e immancabile, la colonna sonora de "Il Postino" che gli ha fatto meritare il premio Oscar nel 1993, e che il maestro argentino ha riproposto anche in un bis da brividi. Il pubblico di Vico Equense ha molto apprezzato il concerto che il maestro Bacalov ha accompagnato con dei piccoli commenti e ricordi ad essi legati ai brani che eseguiva dimostrando passione per il suo lavoro. nnInevitabilenla standing ovation finale.

A conclusione del concerto, in una piccola intervista con la presentatrice della serata Roberta Scardola, Luis Bacalov ha rivelato il suo modo di lavorare con i registi: "Vedo sempre i film con loro, chiedo loro cosa si aspettano dalle musiche, quali sono lo spirito e lo stile delle musiche, in che modo potrebbero aggiungere qualcosa al film".

Sul tema di questa quinta edizione del Social World Film Festival "L’amicizia. Legame, risorsa, crescita" ha detto: "Io sono nato in Argentina e lo scrittore Borges diceva che gli argentini hanno un sacco di problemi e di vizi, ma hanno anche la passione di trovare un amico e conservarlo. Quando ho trovato un regista con il quale ho lavorato particolarmente bene siamo diventati amici. Ne cito due che ho accompagnato nella musica e nella vita, lo scomparso Emidio Greco e Franco Giraldi".

Infine, una rivelazione sul periodo che ha cambiato la sua vita, quello in cui ha ricevuto l’Oscar: "Quando è accaduto avevo più di 60 anni. Avevo lavorato tantissimo e ho pensato che era arrivato il momento di lavorare di meno, o addirittura di fermarmi. Poi mi è capitato di scrivere la musica de "Il Postino", film che ebbe un grande successo negli USA, con nostro grande stupore. Si portò a casa 5 nomination e un solo Oscar, quello alle musiche. Questo mi ha cambiato la vita, perché pensavo di godermela un po’ di più, ma mi hanno inondato di commissioni per musiche da film e altro. Ho pensato: chi me lo fa fare? Lavoro più di prima!".

Al termine della serata il Social World Film Festival ha voluto premiarlo con il Golden Spike Award alla sua straordinaria carriera, poi la consueta firma del Wall Of Fame, il Muro dei Famosi di Vico Equense.

GIOVEDì 9 LUGLIO. Oggi un’altra giornata importante ed intensa, la sesta del Social World Film Festival: ospite del giorno Riccardo Scamarcio, che si concederà al pubblico dell’Arena Loren in una serata evento, che inizierà con l’omaggio ai grandi Virna Lisi e Francesco Rosi. Di quest’ultimo è prevista la proiezione in versione restaurata del suo capolavoro "Le mani sulla città", con il commento di Roberto Saviano e Raffaele Cantone.

Tra gli ospiti attesi nei prossimi giorni la madrina Valeria Golino e Leo Gullotta (entrambi il 10 luglio), Andrea Osvart, Lino Guanciale e Giulio Berruti (11 luglio).

IL FESTIVAL. Centinaia di opere in proiezione, che verranno valutate da ben 5 giurie ("Qualità" presieduta dal regista Stefano Incerti, "Critica", "Ragazzi", "Giovani", "Popolare"), impreziosite dalla presenza di tante anteprime europee e mondiali e omaggi al cinema italiano e ai suoi protagonisti, come la serata evento dedicata ad Eduardo De Filippo e Totò, con la partecipazione di Liliana de Curtis (10 luglio).



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