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08/07/2015, 11:13

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 Il documentario di raffaele Lauro sui luoghi dell’anima "sorrentini" del cantautore bolognese proiettato nel cortile del Museo del Cinema di Vico Equense



Nella quarta giornata di festival per la Mostra Internazionale del Cinema Sociale, c’è stata la serata "Omaggio a Lucio Dalla",  con la proiezione in anteprima mondiale del documentario "Lucio Dalla e Sorrento, i luoghi dell’anima" di Raffaele Lauro e l’inaugurazione della mostra fotografica "Lucio Dalla e Sorrento" a cura di Antonio Fattorusso, in collaborazione con il Comune di Sorrento.

L’opera dell’ex senatore suscita interesse unicamente per le curiosità e gli aneddoti della vita sorrentina del cantautore bolognese, legato a Sorrento da profonda passione e da un’amicizia sincera con numerose persone del luogo; per il resto il regista-scrittore-politico-giornalista si impadronisce della scena per tutto il documentario narrando non solo in prima persona ma costantemente ripreso in primo piano o a figura intera e con il suo libro su Dalla in bella mostra in una sorta di lungo spot che poco spazio lascia alla musica di Dalla, molto agli aneddoti raccontati sotto forma di monolgo con tempi non propriamente attoriali fino a diventare una specie di promo per le maggiori attività di Sorrento, da bar a ristoranti ad alberghi, ovviamente legati alla storia dell’autore di CARUSO con la costiera.

Diciamo che se da un lato la buona intenzione di un documentario sui luoghi dell’anima di Lucio Dalla a Sorrento era lodevole dall’altro la forma e il contenuto dell’opera hanno lasciato a desiderare chiarendo che l’ex senatore Lauro è un sincero adoratore di Dalla e un sorrentino doc, ma di sicuro non un documentarista esperto e pregevole.

STASERA BACALOV IN CONCERTO. Stasera, invece, spazio alla musica dal vivo: alle 21,00 il premio Oscar Luis Bacalov si esibirà in Arena Loren - Piazza Kennedy per un concerto ad ingresso gratuito con il quale ripercorrerà i successi musicali della sua carriera artistica e le più belle colonne sonore da lui create per il cinema, da "Il Postino" di Radford, che gli è valso il premio Oscar nel 1993 a "Il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini, da "Django" di Corbucci a "La città delle donne" di Fellini; poi ancora, Damiano Damiani ("Quién sabe?"), Ettore Scola ("La congiuntura"), Mario Monicelli ("Panni sporchi"). Inoltre, alcune sue composizioni sono state utilizzate da Quentin Tarantino per i film "Kill Bill" e per "Django Unchained".

LE COLLABORAZIONI. Il maestro Bacalov, di origine argentina, oltre alla straordinaria carriera  vanta numerose collaborazioni con diversi cantautori italiani, come quella con Nico Fidenco per "Legata a un granello di sabbia" o con Rita Pavone per "La partita di pallone" e poi con Mia Martini, Claudio Baglioni, Gianni Morandi. In particolare, poi, il sodalizio ventennale con il cantautore Sergio Endrigo per canzoni come "Io che amo solo te", "Se le cose stanno così", "Era d’estate", "Canzone per te", "Lontano dagli occhi".

Tra gli ospiti attesi nei prossimi giorni Riccardo Scamarcio (9 luglio), la madrina Valeria Golino e Leo Gullotta (entrambi il 10 luglio) e Andrea Osvart (11 luglio).

IL FESTIVAL. Centinaia di opere in proiezione, che verranno valutate da ben 5 giurie ("Qualità" presieduta dal regista Stefano Incerti, "Critica", "Ragazzi", "Giovani", "Popolare"), impreziosite dalla presenza di tante anteprime europee e mondiali e omaggi al cinema italiano e ai suoi protagonisti, come le serate evento dedicata a Francesco Rosi e Virna Lisi (9 luglio) e a Eduardo De Filippo e Totò, con la partecipazione di Liliana denCurtis (10 luglio).



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