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06/07/2015, 18:41

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CORSO-DANTE-di-Gianni-Saponara-è-il-corto-vincitore-della-"Selezione-Focus"-al-#swff2015


 Portatori di morte, un becchino e un imprenditore senza scrupoli nel corto CORSO DANTE atto d’accusa sulle discariche abusive



La "Selezione Focus" è una sezione competitiva del Social nWorld Film Festival che vuole offrirsi come vetrina per le opere ncinematografiche a tematica sociale realizzate nell’ambito delle Regionin del Mezzogiorno d’Italia. Lo scopo è promuovere la distribuzione, nnazionale ed internazionale, di audiovisivi prodotti nel Mezzogiorno e, ncontemporaneamente, avvicinare il pubblico meridionale al Cinema nsocialmente impegnato. Il cortometraggio vincitore della "Selezione Focus" 2015 è CORSO DANTE di Gianni Saponara.

L’opera, amara, è altamente simbolica; parla di morte e di portatori di morte...il protagonista non si vede perché è morto ed è dentro una bara, ma si sente perché il corto si svolge durante il suo funerale e lui racconta, di quello che gli dicevano i genitori, di quello che non doveva fare e che invece ha fatto per ingordigia ed avarizia...e così è diventato un imprenditore senza scrupoli che d’accordo con politicanti corrotti ha costruito una discarica nel paese dove è cresciuto facendo sversare di tutto, sopratutto rifiuti tossici che hanno cominciato ad ammazzare molti abitanti suoi concittadini che non sono mai venuti a sapere il perché delle frequenti malattie che li colpivano.

E ad assisterlo in questo ultimo viaggio durante il suo funerale, ad accompagnarlo al cimitero del paese attraversando Corso Dante è il becchino, un portatore di morte per mestiere che a differenza dell’imprenditore trasporta i cadaveri senza provocarne. Il cerchio si è chiuso per l’imprenditore senza scrupoli, morto anche lui come molti suoi concittadini per i veleni fatti sversare in quella discarica da lui creata.

Corso Dante esiste davvero ed è la strada che a Salandra in provincia di Matera porta al cimitero; Gianni Saponara ha dovuto girare il suo corto senza diffondere la sceneggiatura per non essere bloccato ed osteggiato da chi non avrebbe voluto far raccontare questa storia che anche se romanzata è tristemente reale come le migliaia di discariche abusive che in Italia da decenni avvelenano ed uccidono una moltitudine di esseri umani.

FOTO DAL SET:



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