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05/07/2015, 11:59

franco nero,social world film festival



Il-"divo"-Franco-Nero-al-Social-World-Film-Festival-#swff2015


 Premio alla Carriera per l’attore adorato da Tarantino e dai registi italiani "fuori dal coro"



A vederlo oggi Franco Nero tutto può sembrare fuorché un uomo che ha superato i 70 anni; il tempo pare essersi fermato per l’ultimo dei divi italiani visto che come ama specificare "un vero divo deve farsi desiderare, non deve farsi continuamente vedere in tv, sui giornali di gossip, deve essere invisibile, bisogna che si parli di lui per il suo lavoro"...e oggi dice che in Italia divi non ce ne sono.

Il Social World Film Festival gli ha tributato una giornata che è culminata con il Premio alla Carriera ricevuto sul palco dell’Arena Loren, ma già dall’incontro con la stampa del pomeriggio si era capito che parlare con Franco Nero è sempre interessante.

Da DJANGO a DJANGO UNCHAINED, da Sergio Corbucci a Quentin Tarantino, Franco Nero ha navigato sempre vicino alle sponde del grande Cinema, dei grandi registi con il comune denominatore di prediligere autori "fuori dal coro", da Damiano Damiani a Florestano Vancini fino al partenopeo e sempre controcorrente Pasquale Squitieri che l’attore ha ricordato parlando della lavorazione del film I GUAPPI a Napoli in un clima di grande professionalità e rispetto che coinvolgeva la troupe e tutta la città.

Franco Nero ha avuto anche un’esperienza da regista con FOREVER BLUES , film comprato dalla Rai e mai distribuito...e forse questo rafforza la pessima opinione che l’attore ha della distribuzione cinematografica in Italia che ha reso lo stato dell’industria comatoso tanto da "costringerlo" a lavorare sopratutto all’estero. Ha lavorato spesso per la televisione anche se ci tiene a precisare che "ho fatto Cinema per la televisione, quasi mai serie tv banali o cose del genere, è ben diverso" .

Ha ricordato il David di Donatello ricevuto per IL GIORNO DELLA CIVETTA di Damiani, e si è detto orgoglioso del trattamento ricevuto da Quentin Tarantino che lo ha addirittura preteso per un cameo in DJANGO UNCHAINED, e sul set il regista parlando ad attori del calibro di Samuel Jackson e Leonardo Di Caprio diceva di Franco Nero "Ehi, sapete chi era lui? una delle più grandi star degli anni ’60" e ogni tanto gli piaceva ripetere all’attore italiano le battute dei suoi film dimostrandogli così di saperli quasi tutti a memoria.

Ci sono state anche occasioni mancate nella carriera di Franco Nero come quando doveva girare IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI che inizialmente doveva essere girato da Valerio Zurlini, ma quando la produzione decidere di rimuovere il regista preferendogli De Sica, l’attore per solidarietà rifiutò di lavorare al film...e sappiamo che alla fine quel film vinse l’Oscar.

Quando gli viene di ricordare un film che a suo parere gli ha fatto raggiungere l’apice del successo, lui declina dicendo che non ne esistono perché l’idea è di non fermarsi mai a pensare di aver raggiunto il massimo e la ricerca deve sempre continuare....poi sottolinea di aver sempre rifiutato le pubblicità, caroselli inclusi, che gli avrebbero fruttato soldi a palate e di essere molto pessimista sul Cinema in generale, anche perché "il Cinema, purtroppo, è morto con l’avvento della TV!".

Il passaggio di Franco Nero al Social World Film Festival sarà ricordato oltre che per il Premio alla Carriera ricevuto e per la firma apposta sul Wall of Fame di Piazza Mercato a Vico Equense per il detto delle 10 P da lui inventato e che ha voluto declamare alla stampa come insegnamento di vita...e forse di comportamento professionale per qualcuno che troppe volte parla a vanvera:

Prima

Pensa

Poi

Parla

Perché

Parola

Poco

Pensata

Porta

Pena




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