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31/03/2015, 18:11

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 Dal 2 aprile al cinema il film d’esordio del comico romagnolo con protagonista il giovane attore napoletano conosciuto in GOMORRA LA SERIE



Mercoledì 1 aprile 2015 Paolo Cevoli, attore di televisione e teatro, sarà a Napoli per presentare alla stampa il suo primo film SOLDATO SEMPLICE, una commedia ambientata durante la Grande Guerra, vista con gli occhi di un maestro elementare ateo, donnaiolo ed anti-interventista, costretto dal suo preside (Ernesto Mahieux) ad arruolarsi come volontario. Con lui a presentare il film Antonio Orefice, giovane interprete della serie TV Gomorra e co-protagonista del film.
SOLDATO SEMPLICE è interpretato inoltre da  Luca Lionello,  Massimo De Lorenzo, Matteo Cremon,  Nicola Adobati,  Beppe Salmetti, Giuseppe Spata,  Paola Lavini,  Toomas Kaldaru,  Massimo Fanelli, con l’amichevole partecipazione di Silvana Bosi e Ernesto Mahieux. Ambientata in Alta Valtellina, la storia inizia e finisce a Capri, da dove proviene Aniello (Antonio Orefice).

TRAMA

1917. Siamo nel pieno della Grande Guerra. Gino Montanari è un maestro elementare romagnolo, ateo, anti-interventista e donnaiolo. A causa delle sue idee ed i comportamenti libertini, viene costretto dal preside ad arruolarsi volontario nonostante che Gino abbia da tempo superato l’età della leva obbligatoria. Arrivato al fronte viene destinato ad un piccolo avamposto in Valtellina come eliografista per trasmettere segnali morse con la luce del sole. Gino non ha nessuna esperienza di montagna e di vita militare; i primi incontri con i suoi compagni e con il Tenente Mazzoleni sono all’insegna delle vessazioni e delle prese in giro. La guerra passa in secondo piano e lascia il ruolo da protagonista ad un intreccio di vite umane che mettono in scena le differenze e tipicità dell’Italia di quegli anni. Il protagonista si trova a convivere con ragazzi che provengono da tutte le parti d’Italia tra cui Aniello Pasquale, un ragazzo del ’99 di Capri, analfabeta, che gli farà da assistente. Aniello è un ragazzo sveglio che a Capri si industria con mille lavoretti. È aperto e curioso verso tutta la realtà; i suoi principi morali, imparati dal parroco di Capri e dalla madre molto religiosa, sono semplici: Dio, Patria e Famiglia. Aniello si lega subito a Gino anche perché come volontario, lo considera un eroe. Nel loro viaggio verso la postazione di vedetta e durante gli accampamenti notturni, i due imparano a conoscersi; Gino ateo e convinto che il matrimonio sia la tomba dell’a¬more, Aniello molto credente sia nei confronti della religione che dell’amore. 

Dall’altra parte della valle sempre lo stesso messaggio che "echeggia", attraverso il codice morse dei segnali luminosi: "Sursum Corda!" (in alto i cuori), messaggio che segnerà i destini dei protagonisti. La guerra, la montagna, il nemico man soprattutto l’incontro con Aniello, cambieranno la vita di Gino. 



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