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22/10/2014, 17:18

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REALITY-di-Garrone:-capolavoro-o-flop?


 Quando un’opera cinematografica porta a discussioni, a prescindere dalla tematica, sul gradimento avuto tra gli spettatori così come tra i critici ha in ogni caso raggiunto uno dei suoi obiettivi, que



Quando un’opera cinematografica porta a discussioni, a prescindere dalla tematica, sul gradimento avuto tra gli spettatori così come tra i critici ha in ogni caso raggiunto uno dei suoi obiettivi, quello della curiosità strisciante, della visibilità assicurata. Per un film del regista del pluripremiato Gomorra, tratto dal bestseller di Roberto Saviano forse non serviva tutto questo chiacchiericcio, la competizione tra i "capolavoristi" e i"floppisti", due neologismi che mi sono venuti in mente leggendo recensioni e commenti di Reality.

Matteo Garrone ha fatto un film triste, tristissimo, una sorta di epitaffio al Belpaese; l’Italia divenuta regno dell’apparenza che campa di sotterfugi e di illusioni, badate bene illusioni non sogni, sono due cose diverse e le prime possono condizionare l’andamento di una vita e di un momento storico al contrario dei sogni che hanno bisogno di una trasfigurazione concreta per avere fondamento.

Lasciando psicologia e filosofia a chi ne ha più titolo, mi soffermerei innanzitutto sulla trama di Reality: Luciano è un pescivendolo napoletano che per tirare avanti più che dignitosamente, al di sopra delle proprie possibilità, organizza con la moglie piccole truffe; è dotato di un’innata simpatia che travolge chiunque assista alle sue performance recitative, fatte di imitazioni e travestimenti. Un giorno spinto dai familiari fa il provino per partecipare alla trasmissione Grande Fratello, e da quel momento il suo modo di percepire la realtà cambia totalmente. 

Una storia vera, che ha attirato ed incuriosito Matteo Garrone al punto da girare un film che presentato al Festival di Cannes ha avuto lo stesso riconoscimento che ebbe Gomorra, il Grand Prix della Giuria. 

Il racconto di Reality si avvicina all’iperrealismo, ma per quanto possa affascinare il termine che contraddistingue una corrente pittorica mi tocca precisare che la mia definizione per il film non è un complimento:(leggi scheda e recensione completa)

nn


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