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23/11/2017, 18:07

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GRAMIGNA-di-Sebastiano-Rizzo-dal-23-novembre-al-cinema


 Il film tratto dal libro omonimo e ispirato alla figura di Luigi Di Cicco nelle sale dal 23 novembre 2017




GRAMIGNA del regista Sebastiano Rizzo, liberamente tratto dal libro-testimonianza di Michele Cucuzza e Luigi Di Cicco, arriva nelle sale cinematografiche.

GRAMIGNA parla di cambiamento, di possibilità, di scelta ed è ispirato alla figura di Luigi Di Cicco il cui supporto è stato fondamentale per girare il film: con generosa umanità ha raccontato la sua esperienza di bambino vissuto nel "male".


Con coraggio ha confidato la sua continua lotta interiore per sfuggire alle tentazioni; di come abbia dovuto toccare il fondo per poter riemergere; di come l’amore lo abbia salvato: quello della madre, una donna che ha sacrificato la sua vita, ma che ha lottato come una leonessa per tenere lontano il figlio da una strada senza uscita.

Un film che racconta, dunque, tenebre e luce di un vissuto; la capacità che l’uomo ha di sfuggire al suo stesso destino e fare della propria vita un esempio da seguire.


A proposito di GRAMIGNA il regista Sebastiano Rizzo ha detto: "è un film di grande valore socio-culturale, nato con l’obiettivo di portarlo in tutte le scuole a scopo educativo e culturale. Un film che prende i giovani per mano e li guida, senza ipocrisia, senza filtri o menzogne, nelle tenebre del male - un male che rende l’esistenza stessa una galera - indispensabile per farli poi riemergere nella luce, di un riscatto possibile per tutti.


Un riscatto che genera libertà e regala così possibilità di: osare, ribellarsi, cambiare, fare, sognare, in una terra dove spesso i sogni restano intrappolati nell’adolescenza e si tramutano poi in rabbia, disillusione e rassegnazione.Una frase storica e molto significativa di un film diretto dal maestro Francesco Rosi, diceva: ’I personaggi e i fatti qui narrati sono immaginari; è autentica, invece, la realtà sociale e ambientale che li produce’. 


Il film era ’Le mani sulla Città’, film d’impegno civile che, ancora oggi, è un capolavoro sociale, uno strumento atto a migliorare il nostro approccio alla vita e alla nostra terra. GRAMIGNA invece, è la testimonianza di una realtà tangibile, perché si può osare per cambiare e vincere il male."


GRAMIGNA narra la storia di un ragazzino, Luigi, figlio di Diego, uno dei più potenti boss della malavita campana, che ancora oggi sta scontando l’ergastolo e che Luigi ha visto solo in galera. Luigi è costretto a fare i conti costantemente con una realtà che si divide tra bene e male e conteso tra "tentatori" (ricchi e persuasivi malavitosi) e "angeli custodi" (la madre Anna e Vittorio, l’amato allenatore di calcio).


Gli insegnamenti del padre , contrariamente a quanto potrebbe o dovrebbe avvenire, mettono in guardia il figlio dai rischi del malaffare, dalla pericolosità di cedere alle provocazioni e inoltre lo spronano a studiare e a lavorare, facendogli capire il valore della famiglia, della serenità e, soprattutto, della libertà.


Ma il senso d’impotenza che Luigi prova ogni qual volta assiste all’umiliazione dei commercianti della sua terra da parte della malavita, fa crescere il lui un desiderio di riscatto per quella gente e quella terra.

Così, crescendo e lottando dolorosamente contro se stesso, vivendo costantemente in uno stato di profonda solitudine e rabbia ed emergendo da uno stato di profonda depressione, riuscirà a risorgere e a estirpare dalla sua mente, come una Gramigna appunto, ogni forma di tentazione che potrebbe costargli quella libertà che conquisterà a sue spese, sperimentando il dolore e l’umiliazione del carcere: nulla può essere barattato se non con la stessa libertà.


Grazie, quindi, alla sua grande voglia di riscatto, diventerà un commerciante e si dedicherà con grande entusiasmo al riscatto civile, in particolare la sua attenzione è rivolta a quei commercianti che, più volte, aveva visto umiliati e feriti non solo nel corpo ma anche nella dignità, dalla sua stessa famiglia.


Finalmente potrà fare qualcosa per loro, potrà lottare insieme a loro, contro la criminalità. Ma non solo: lottare per il riscatto dei ragazzi del Sud, difendere quella bella terra "sfregiata" che resiste al potere della malavita, sperando che la sua storia possa essere da esempio ai tanti giovani, che sognano di estirpare, come lui, la gramigna dal loro "status" per diventare uomini migliori.

 

regiaSebastiano Rizzo

castGianluca Di Gennaro, Ernesto Mahieux, Teresa Saponangelo, Biagio Izzo, Mario Porfito, Enrico Lo Verso, Gianni Ferreri, Nicola Graziano, Titti Cerrone, Anna Capasso, Lucia Ragni, Ciro Petrone

soggetto e sceneggiaturaCamilla Cupero

fotografiaTimoty Aliprandi

montaggioLetizia Caudullo

musicheFranco Eco

scenografiaMauro Paradiso

costumiValentina Mezzani

suonoMario Iaquone

produttore esecutivoAlfonso Santoro

direttore di produzioneGiuseppe Manzi

aiuto regiaAlessandro Stellari

organizzatoreDavide Tovi

castingLoredana Scaramella

produzioneKlanmovie Production Srl

uff. stampa KlanmovieIgnazio Riccio

23/11/2017, 10:50

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L’anteprima-di-THE-GREATEST-SHOWMAN-chiuderà-le-Giornate-di-Cinema-a-Sorrento-


 La 40ma edizione delle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento avranno come evento finale il film ispirato alla vita di P.T. Barnum




Colpo a sorpresa della 20th Century Fox, la Major alla quale è affidato l’ultimo spazio della 40^ edizione delle Giornate Professionali di Cinema: evento di chiusura della manifestazione è il film "The Greatest Showman", ispirato alla figura visionaria e pionieristica di P.T. Barnum, un musical che celebra la nascita dello show business interpretato da Hugh Jackman, Zac Efron, Michelle Williams, Rebecca Ferguson per la regia di Michael Gracey.


Il film, che uscirà in Italia e nel resto del mondo a Natale, completa così il ricco programma delle anteprime delle Giornate Professionali di Cinema (Sorrento, 27-30 novembre) che include anche Loving Pablo (Notorious) di Fernando Leon De Aranoa, Due sotto il burqa (I Wonder) di Sou Abadi,  Wind River (Eagle) di Taylor Sheridan, Ella & John (01) di Paolo Virzì, Un fiore perEnne (Plumeria) di Erika Marconi e Tonino Abballe, Il premio (Vision) di  Alessandro Gassman,  I, Tonya (Lucky Red) di Craig Gillespie, Matrimonio italiano  (Medusa) di Alessandro Genovesi e Wonder  (01) di Stephen Chbosky. 


Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione http://www.giornatedicinema.it

21/11/2017, 14:47

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PRIMITIVAMENTE-di-Giuseppe-Nuzzo---Premio-Speciale-al-CortiSonanti-Film-Festival-2017


 Il documentario su Acerra con la voce narrante di Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile premiato al CortiSonanti 2017




Un documentario per parlare di Acerra, al di là dei preconcetti legati alla Terra dei Fuochi. "Primitivamente", opera del regista Giuseppe Alessio Nuzzo, ha ricevuto un premio speciale al festival CortiSonanti Film Festival 2017 Awards per per "aver dato testimonianza vera con coraggio attraverso il linguaggio cinematografico di denuncia".


La cerimonia si è tenuta sabato 18 novembre a Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli. 


«Tutto è partito quando un amico mi recitò una poesia del grande commediografo Raffaele Viviani, "Primitivamente" - commenta il regista partenopeo - il testo, scritto nei primi anni dello scorso secolo, mi ha da subito colpito poiché il maestro Viviani, oltre a scrivere della mia città, Acerra, ne raccontava come un’oasi di pace e benessere, dove lui si rifugiava quando era stufo delle grandi città. Non poco è cambiato da quegli anni».


La voce narrante del film è di Giancarlo Giannini che proprio grazie a Napoli ha ricevuto una candidatura agli Oscar per "Pasqualino Settebellezze" «Questo territorio è pieno di risorse ed è necessario rivalutarle, al di là degli appellativi spiacevoli che in alcune circostanze si rivelano anche impropri». 


In "Primitivamente" si contrappongono due mondi: la Campania Felix - con la ricetta della pasta e fagioli raccontata dalle nonne della città e i contadini che mostrano il cavolfiore bianco tipico di queste terre - viene affiancata all’attualità, con video d’archivio delle lotte contro i roghi tossici.


A commento, un inedito e straniante Pulcinella rappresentato con una maschera antigas all’ombra del Vesuvio, ma anche i risultati dello studio dell’Università Federico II sulla qualità del terreno.  Il documentario è un percorso costellato da numerose testimonianze da quelle culturali di studiosi come Aniello Montano, al padre-coraggio Don Maurizio Patriciello per arrivare al musicista e compositore Enzo Avitabile che ha concesso anche alcune delle sue musiche per il film.  


Giuseppe Alessio Nuzzo (classe 1989) è già autore dell’antologia "Cinema e sogno" definita "monumentale" dallo storico presidente dei David di Donatello, Gian Luigi Rondi, che ne ha curato la prefazione.

È fondatore e direttore generale del "Social World Film Festival", per il quale ha curato 33 eventi internazionali in 27 città dei 5 continenti.

Nel 2011 è tra le dieci eccellenze del cinema giovane italiano a Los Angeles e giurato ufficiale al Festival, ora Festa, del Film di Roma. Nel 2013 ha ideato e fatto realizzare il primo ed unico monumento al cinema in Italia, "The Wall of Fame" a Vico Equense; nello stesso anno è sua l’idea di istituire un Museo/Mostra permanente del cinema del territorio e della Penisola Sorrentina.


Ha diretto e prodotto numerosi documentari, cortometraggi e spot per i quali ha ricevuto importanti premi tra cui Ia menzione speciale ai "Nastri d’Argento" e il primo premio al "Giffoni Film Festival".

Nel 2017 esce al cinema il suo primo lungometraggio "Le verità", vincitore del Gran Premio della Critica al Siena Film Festival.

Il suo progetto "Lettere a mia figlia" incentrato sul tema dell’Alzheimer concretizzato dapprima in un film breve è ora un libro con la prefazione di Leo Gullotta.



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