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PEREZ.
di Edoardo De Angelis

Perez poteva essere un grande avvocato, e invece fa l’avvocato d'ufficio, come l’amico di sempre Merolla, senza passione, senza un ideale. Poteva essere un grande uomo di legge ma la paura lo ha fregato. Un uomo che ha sempre considerato la mediocrità un efficace “riparo dall'infelicità”. Quando il pericolo si insinua in casa sua, scopre fatalmente che non è così. Incalzato dagli eventi, nello strenuo tentativo di difendere la vita di sua figlia, innamorata dell’ambiguo Corvino, infrange ogni regola. E ogni legge. Fino a fare patti con un pluriomicida reo confesso, fino a recuperare dei diamanti nella pancia di un toro.
Demetrio Perez è un personaggio chandleriano, un avvocato d’ufficio, che vive nella mediocrità come “riparo dall’infelicità”. Perez prende vita grazie a Luca Zingaretti e ha come rivale l'ambiguo Corvino, Marco d’Amore, innamorato di sua figlia Tea (l’esordiente Simona Tabasco).
Quando il pericolo si insinua nella sua casa, per Perez tutto cambia. Per difendere sua figlia è pronto a qualunque cosa. Anche a farsi manipolare dal machiavellico Buglione detto “Centopercento”, (interpretato da Massimiliano Gallo), con la strana complicità del suo unico amico, con cui litiga continuamente, Merolla (Gianpaolo Fabrizio), avvocato d’ufficio anche lui senza aspirazioni e speranze.
Ma arriva un momento della vita in cui è necessario mettere un punto. E andare accapo. Per Perez è arrivato ed è pronto a infrangere ogni regola. E ogni legge.
Sullo sfondo la Napoli inedita, metallica, del Centro Direzionale: un quartiere di grattacieli progettati da grandi architetti che oggi si rivela una promessa mancata di progresso e prosperità, proprio come Perez…
Alla vigilia della sua presentazione al Festival di Venezia in Selezione Ufficiale Fuori Concorso, PEREZ. il noir metropolitanto diretto da Edoardo De Angelis, alla sua seconda opera dopo Mozzarella Stories, ha già conquistato l’America! Il produttore Stefano Gallini Durante (italiano trapiantato a Los Angeles), con la sua americana Code 39 Films, ha richiesto i diritti remake USA del film ai produttori Pierpaolo Verga, Attilio De Razza, Edoardo De Angelis e Luca Zingaretti (che ha creduto talmente nel progetto da voler partecipare anche produttivamente).

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SCHEDA TECNICA

noir/drammatico, Italia 2014

regia: Edoardo De Angelis

sceneggiatura: Edoardo De Angelis, Filippo Gravino 

produttore: Tramp Limited, O’ Groove, Zocotoco, Pierpaolo Verga e Attilio De Razza, Edoardo De Angelis, Luca Zingaretti

fotografia: Ferran Paredes Rubio

montaggio: Chiara Griziotti

musiche: Riccardo Ceres

scenografia: Carmine Guarino

costumi: Eleonora Rella

suono in presa diretta: Vincenzo Urselli

cast: 
Luca Zingaretti, Simona Tabasco, Marco D'Amore, Gianpaolo Fabrizio, Massimiliano Gallo

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note di regia (Edoardo De Angelis)
Mi ha sempre affascinato la zona grigia in cui criminali e persone per bene si incontrano: è la zona non geografica più vasta dell'umanità. I criminali, per come li ho conosciuti, non esibiscono la tessera della propria associazione a delinquere ma si rivelano solo all'occorrenza. Spesso, sono insospettabili. Al tempo stesso, le persone per bene, così come le ho conosciute, sbandierano la loro purezza ma, messe alle strette da circostanze coercitive o mosse dalla convenienza, spesso si sporgono nella zona grigia. Perez non sbandiera la propria purezza, naviga a vista nelle acque grigie del tribunale, dove l'unica verità è la verità processuale. La verità assoluta, lì, non importa a nessuno. Il tribunale di Napoli e l'abitazione di Perez sono nel Centro Direzionale, un quartiere che assomiglia al protagonista di questa storia: una promessa mancata di ricchezza e progresso. Ho voluto fotografarlo vuoto, freddo, come un'antitesi alla città. Ai piedi dei grattacieli imponenti di vetro e acciaio, ho schiacciato la figura di un avvocato d'ufficio, un uomo curvato dal peso della prepotenza e dell'insuccesso. Il viso di Perez è segnato dalla tristezza, gli occhi sono cerchiati di rosso perché la sua immobilità viene turbata dal pericolo e, per fare ciò che deve, Perez non dorme. La macchina da presa è inquieta, sempre in movimento, insegue i personaggi, si infila negli ambienti sperimentando una grafia inedita grazie al supporto di strumenti prototipo sviluppati appositamente assieme al direttore della fotografia Ferran Paredes Rubio. Ho voluto raccontare il tormento di un individuo sull'orlo di perdersi che, di fronte all'estremo pericolo, trova la forza di diventare padrone del proprio destino.

Luca Zingaretti è stato premiato col Globo d'Oro come milgiore attore protagonista per l'interpretazione di Perez

Simona Tabasco ha ricevuto il Premio Biraghi come migliore attrice esordiente



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