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NAPOLI VIOLENTA
di Umberto Lenzi

Reduce da Roma violenta (1975), il commissario Betti (Merli), poliziotto che indulge a metodi eterodossi, è trasferito a Napoli dov'è alle prese con vari aspetti della malavita tra cui "'o Generale" (Sullivan), spietato capobanda camorrista. Scritto da Vincenzo Mannino, è un poliziottesco tipico degli anni '70, superiore alla media per l'energico brio registico nelle scene di azione di Umberto Lenzi, esperto circumnavigatore del cinema italiano di genere. Notevole la sequenza della funicolare (con Merli in azione senza controfigura). Musiche di Franco Micalizzi. 
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SCHEDA TECNICA

poliziesco, Italia 1976

regia: Umberto Lenzi

sceneggiatura: Vincenzo Mannino

fotografia: Fausto Zuccoli, Sebastiano Celeste

montaggio: Vincenzo Tomassi

musiche: Franco Micalizzi

scenografia: Sergio Borelli

produzione: Fabrizio De Angelis, Paneuropean Production

cast: Maurizio Merli, John Saxon, Barry Sullivan, Maria Grazia Spina, Silvano Tranquilli, Guido Alberti, Pino Ferrara, Marzio Onorato


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FOLK AND VIOLENCE
il Tema musicale di NAPOLI VIOLENTA
nota critica a cura di Paco De Renzis
un poliziottesco tra i migliori del genere

Umberto Lenzi è stato tra i più abili registi del genere poliziesco in Italia; con Napoli Violenta porta questo tipo di film all'ombra del Vesuvio sfruttando appieno l'atmosfera e l'ambiente oltre che la naturale predisposizione cinematografica della città.

Ma stavolta non per  ammirare la bellezza o per sottolineare i luoghi comuni di Napoli ma per renderla scenografia di un film d'azione di ottima fattura, in cui sono proprio le scene alla Il Braccio Violento della Legge a dare spessore e a rendere intrigante la pellicola: la macchina da presa sulla moto che percorre le strade della città con immagini a velocità triplicata è un bel guizzo visivo e l'inseguimento che si conclude sulla funicolare con il protagonista Maurizio Merli senza controfigura è tra i più emozionanti del genere.

Per gli amanti dei poliziotteschi NAPOLI VIOLENTA è senz'altro un cult, anche grazie alla colonna sonora del mitico Franco Micalizzi

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