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LARGO BARACCHE
di Gaetano Di Vaio

Nei meandri  di una Napoli decadente sorge Largo Baracche, cuore  pulsantedei Quartieri  Spag­noli.  Nei labirinti di questiantichi vicoli, il regista Gaetano Di Vaio, con l'aiuto del giovane attore  Carmine  Monaco, scruta  e seguele vite di sette  ragazzi.Con forza e morbidezza, con leggerezza eprofondità, la macchina da presa ci mostra  esisten­ze differenti, ognuna  alle prese con il proprio passato, con i loro sogni e  le loro avversità.C'èchi deve fare i    conti  con la propria appartenenza,   perchéfiglio  di un boss "che ha dato le di­missioni",  chi cerca di arrivare a fine mese improvvisandosi  parcheggiatore   abusivo,  chi crede ancora  nelle istituzioni­ soprattutto quella scolastica  ­ e  chipunta il  dito  contro  la borghesia benpensante.
Quelle di Carmine, Gianni, Mariano,Giuseppe, Luca, Gennaroed Antonio sono vite dissestate, destinate ad incontrarsi percostruire e  costruirsi un'alternativa, una via d'uscita. I giovani, 
infatti,  formano insieme  una "batteria", non una di quelle che, parafrasando  il linguaggio camorristico, "vanno a fare il morto".No, la loro si potrebbe quasi definire  "una batteriadel bene". Si uniscono per affrontare in­sieme difficoltà, disillusioni, pregiudizi e contrastare quellamalavita che distrugge ed opprime la città ed ilPaese intero.  Attraverso i  loro occhie  le loro parole,l'autore ci mostra  la voglia diriscatto  e  di credere ad un futuro  diverso  da quello  chesembra già cucito  addosso  a chi nasce nei Quartieri Spagnoli.  
La forza  ed il coraggio di poter credere, persino per coloro  chesono cresciuti  in un luogo  in cui "le opportunità sono eccezioni",in cui fin dalla  nascita ­ come una spada di Damocle ­ sembraincombere una minaccia,  una condanna,  il peso di un destinogiàscritto  cheognuno  di loro dovrà  portare  sulle proprie  spalle, invece, un'altra  vitaè possibile.
largo baracche
SCHEDA TECNICA

documentario, Italia 2014

regia: Gaetano Di Vaio

fotografia: Salvatore Landi

montaggio: Paco Centomani e Simona Infante

suono: Daniele Maraniello

musiche: Fabio Gargano con brani di Nino D'Angelo - Clementino - Franco Ricciardi feat. Rocco Hunt - Daniele Sepe - Pietra Montecorvino

cast: Carmine Monaco, Giovanni Savio, Mariano Di Giovanni, Giuseppe Schisano, Luca Monaco, Gennaro Masiello, Antonio De Vincenzo

produzione: Figli del Bronx, Eskimo, Minerva Film e Rai Cinema
Largo Baracche - Da Six Antonio De Vincenzo - Giuseppe Schisano - Carmine Monaco - Mariano Di Giovanni - Gianni Savio - Gennaro Masiello - Luca MonacoLargoBaraccheLargo Baracche - Tetti dei Quartieri SpagnoliLargo Baracche - Quartieri Spagnoli dall'alto
note di regia di Gaetano Di Vaio
 
I Quartieri Spagnoli sono situati  nelcuore di Napoli,  eppure  sembrano  lontani anni luce dal­centro  storico. Proprio come Scampia,la Zona Nord,  la Sanità e tutte quelle aree che vivonoil fenomeno  della cosiddetta  "emarginazione", parolaoramai  abusata e  chesembra quasi svuotata  di significato a furia  di sentirla  ripetere.Eppure un significato forte  ce l'ha, ce l'ha per chi vive in prima  persona  la follia  quotidiana di non sentirsi  come gli altri, di portare  un marchio sulla pelle, dato  dalla sola provenienza geografica  all'interno addirittura della stessa città.  Sononato oltre  quarant'anni fa in un quartiere  che una volta  era campagna  e  doveora c'è la metropolitana che tutti possonoprendere,  malgrado  le manifestazioni   di alcuni comitati  dei quartieri "bene" che chiedevanola limitazione del diritto   di circolazione   pergli abitanti  della periferia. Le ho vissute  sullamia pelle le disparitàdi trattamento, solo perché il mio italiano  portava  con sé un accento  più marcato,  e  le rivedo  oggi,  negliocchi dei ragazzi  che sto intervistando e  proprio  di quelloche vedo, ancora oggi,  ho fatto l'essenza del lavoro che propongo  e  continuerò a proporre.Non è  facile essere accettati  dalla societàquando  la galera è  stataparte integrante  della tua vita.  Mariano,  Carmine, Giovanni e gli altri  hannogli stessi sognidei loro coetanei,  magari anche più semplici ma di certo non meno nobili: vorrebbero   lavorare,  crearsi  una famigliada portare  al mare l'estate  e  fare due chiacchiere  la sera con gli amici. Ma nei Quartieri, dove il tempo  a volte  sembrafermarsi,  è  arduo  anchesolo pensare al futuro e alla possibilità di vedere  i    propri  sogni,  i     propri  desideri  e  bisogni realizzati.   Lo sanno bene anche quelle signore  che popolano  le strade insieme ai giovani  protagonisti e  che parlano ogni giornodelle stessecose, terrorizzate per il futuro  dei loro ragazzi, per le scelte che faranno o che saranno costretti a fare. Ad un certo punto della stradaarriva  un bivio, alcuni fortunati lo vedranno,  lì arriva  la difficoltà: scegliere  la via di un lavoro onesto o rimanere  impanati  nelladisumana  ferocia  nella qualesono nati ...
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