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LA MUTA DI PORTICI
di Giorgio Ansoldi

Tratto dall'opera lirica musicata da Daniel Auber su libretto di Eugene Scribe, il film di Ansoldi è la seconda trasposizione cinematografica della storia dopo quella del 1924 di Telemaco Ruggeri.

Il duca d'Arcos, nuovo viceré di Napoli, impone gravosegabelle sul pesce e sulla frutta, e nuove tasse provocano vivo malcontento trail popolo: di questi sentimenti si rende interprete un giovane pescatore,Masaniello, il quale contribuisce ad eccitare la rivolta.
La polizia cerca di arrestare Masaniello, che vive con lasorella Lucia. La ragazza è innamorata di Alfonso, figlio dello stessoviceré.
Un giorno Alfonso viene sorpreso in casa di Lucia dalle guardie, che,scambiatolo con Masaniello, l'arrestano. Informato della cosa, il Viceré impone al figlio di sposare Elisa d'Errera che, per ragioni politiche, gli ha destinato. Intanto fa arrestare e processare Lucia che, divenuta muta in seguito alle torture, viene rinchiusa in un convento.
la muta di portici
SCHEDA TECNICA

drammatico, Italia 1952

regia: Giorgio Ansoldi

sceneggiatura: Giorgio Ansoldi, Alessandro De Stefani, Giacinto Solito

produttore: Giacinto Solito per Produzioni Fontana

fotografia: Alvaro Mancori

musiche: Costantino Ferri

cast: Flora Mariel, Octavio Senoret, Doris Duranti, Paolo Carlini, Raf Pindinelli, Umberto Sacripante, Paolo Dola, Luciano Rebeggiani

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