MARCHIO_WEB_NAPOLINELCINEMA
DUE SOLDI DI SPERANZA
di Renato Castellani

Il ventenne Antonio Catalano, terminato il serviziomilitare, torna nella sua Cusano (immaginario paesino del Napoletano; in realtàil film fu girato a Boscotrecase), dove, disoccupato, deveprovvedere alla madre vedova e con il vizio del gioco del lotto e a un numeroimprecisato di sorelle. La bella Carmela gli riserva subito vivaci attenzioni,ma le difficoltà economiche di entrambi non permettono di progettare unmatrimonio, anche perché Pasquale, il padre di lei, rifiuta categoricamente diaiutarli. 

Antonio si arrabatta come può per mettere da parte qualche soldo,tanto più che sua sorella Giuliana è stata compromessa da un proprietarioterriero di mezza età che rifiuta di sposarla senza dote: inizia come “aiutoper le carrozze” (l’unico collegamento esistente fra il paese e la stazione èespletato da carrozze, e Antonio contribuisce a spingere i cavalli nei trattipiù ripidi); poi si mette d’accordo con i vetturini perché vendano i cavalli eformino una cooperativa per gestire un servizio di corriera, ma il progettonaufraga per l’incapacità e l’avidità dei vetturini; si fa assumere come aiutodel parroco e contemporaneamente la notte va a Napoli percollaborare con una sezione comunista, ma Carmela, litigando con altre donne,svela il segreto del suo doppio lavoro e il parroco, non volendo avere a chefare con comunisti, lo licenzia; infine trova un impiego a Napoli presso lasignora Angelini, proprietaria di sale cinematografiche, per portare lepellicole da una sala all’altra, ma anche per vendere il suo sangue al figliodi lei, che ha bisogno di continue trasfusioni. 

Anche se la signora ètutt’altro che indifferente alla rude bellezza di Antonio, lui rimanefedelissimo a Carmela; questa però, in preda alla gelosia, fa una scenata allaAngelini tanto che Antonio rimane per l’ennesima volta disoccupato. Pasqualecontinua a rifiutare di dare il consenso al matrimonio e anche di assumereAntonio nel suo laboratorio di fuochi d’artificio. Carmela progetta perfino unafuga d’amore per poter mettere la famiglia di fronte al fatto compiuto, ma nonha il coraggio di arrivare fino in fondo. Alla fine, i due giovani tornano inpaese e annunciano di sposarsi comunque, quali che siano le difficoltà daaffrontare.

Considerato l'opera capostipite del neorealismo rosa, Due soldi di speranza fu
scritto dal regista sulle testimonianze orali di un verodisoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" daTitina De Filippo. Contraddistinto da una forte componente letteraria il film vinse il Gran Prix al Festival di Cannes del 1952 e il Nastro d'Argento per miglior sceneggiatura e miglior fotografia.
Due_soldi_di_speranza_1951
SCHEDA TECNICA

drammatico/commedia, Italia 1951

regia: Renato Castellani

sceneggiatura: Renato Castellani, Titina De Filippo 

produttore: Universalcine

fotografia: Arturo Gallea, Vittorio Mazza

montaggio: Jolanda Benvenuti

effetti speciali: Gianluca Dentici

musiche: Alessandro Cicognini

cast: Maria Fiore, Vincenzo Musolino, Filomena Russo, Luigi Astarita, Carmela Cirillo, Gina Mascetti, Luigi Barone, Felicia Lettieri, Anna Raiola, Giovanni Di Sarno

600full-due-soldi-di-speranza-screenshot99302972due-soldi-di-speranza-movie-title-02due-soldi-di-speranzasuperthumb
Create a website