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L'AMORE BUIO
di Antonio Capuano

L'amore buio è un film scritto e diretto da Antonio Capuano e uscito nel settembre 2010.Il film è stato presentato nel corso della 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione "Giornate degli autori".
Dopo una giornata di sole e tuffi, quattro ragazzi stuprano Irene, anche lei adolescente. Ciro il giorno dopo va a denunciare sé e gli amici, che vengono condannati a due anni. I mondi dei due ragazzi si attraggono nonostante il crudele episodio che li ha coinvolti.

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SCHEDA TECNICA

drammatico, 2010 Italia

regia: Antonio Capuano

sceneggiatura: Antonio Capuano

fotografia: Tommaso Borgstrom

montaggio: Giogiò Franchini

musiche: Pasquale Catalano

scenografia: Maica Rotondo

trucco: Ciro Florio

produttore: Gianni Minervini, Sabrina Tornatore

cast: Irene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Loredana Simioli, Corso Salani, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino, Anna Ammirati

Recensione a cura di Paco De Renzis
gli antipodi napoletani uniti dal cinema di Capuano


Il cinema estremo di Antonio Capuano non ha eguali nelpanorama italiano; il suo atipico neorealismo ha tratti tanto crudi quantopoetici. La filmografia del regista è imperniata su tematiche dure narrate perscuotere lo spettatore, magari anche infastidirlo affinché la coscienza, lamente non si assopisca con la faciloneria modaiola degli stereotipi televisiviitaliani.

Da Vito e gli altri a La guerra di Mario passando per Pianese Nunzio, 14anni a maggio Capuano si è occupato di problematiche reali della quotidianitàcome la delinquenza minorile, l’infanzia rubata, il degrado e le difficoltàesistenziali della Napoli delle periferie sempre attento al confronto conquella parte più agiata del capoluogo partenopeo, rinchiusa in una sorta direcinto mentale utile a non preoccuparsi della parte “altra” della città.
Finché, volenti o nolenti, le due Napoli sono costrette ad accorgersi l’unadell’altra per situazioni molte volte fuori dall’ordinario, per eventicriminali come quello che introduce la storia narrata ne L’amore buio:quattro adolescenti, dopo una giornata di sole e mare, pizza non pagata e corsesui motorini senza casco in giro per la città, si trovano in uno dei quartieripiù ricchi e intravedono da lontano una coppia di fidanzatini che amoreggianoin auto; così aspettano che la ragazza, dopo aver salutato il fidanzato persalire a casa, resti sola e nell’assoluto silenzio e buio della notte abusanodi lei trascinandola in un giardinetto.

L’indescrivibile sensazione provata dopo quella violenza porta Ciro, uno deglistupratori, l’indomani mattina, a costituirsi alla polizia e a denunciare glialtri.Mentre Irene, la ragazza violata, attraversa il suo momento di crisi nellagabbia dorata della casa di famiglia sviluppando un disagio verso la vitavissuta fino ad allora, verso i genitori così come verso il fidanzato, Ciro nelcarcere minorile di Nisida non riesce a capire lo stato d’animo che loinquieta, lo stesso che lo ha travolto dopo quella violenza fisica che gli hacambiato la vita.

Il ragazzo comincia a scrivere le sue sensazioni, a rendersiconto del male fatto a Irene che non può togliersi più dalla mente; le mandalettere in continuazione perché solo in questo modo sente di poter esprimersi edi poter continuare a vivere e resistere in quella sua condizione di reclusionefisica e psicologica. Irene è turbata da quelle lettere a cui non risponde, manon ne resta indifferente e nonostante il recinto protettivo creato dai suoicari affinché ritrovi la serenità perduta con lo stupro, sente il bisogno diconoscere ed esplorare quel lato di Napoli che le è sempre stato estraneo, chel’ha resa fino ad allora una sorta di straniera nella sua città…quella stessacittà che l’ha violentata e che ora le sta esprimendo a suo modo amore, unamore buio.

Non troverete nulla di consolatorio nel film di Capuano, ma neanche lamorbosità della violenza che viene solo accennata e fatta intuire; la Napoli mostrata non è oleograficané accondiscendente nei confronti dei lamentosi che imputano a troppinapoletani di parlare solo dei guai della città: il regista non sta dietroquesti fronzoli e queste discussioni, è sempre andato oltre nelle sue opere chehanno espresso in maniera inconsueta la profonda adorazione che Capuano ha neiconfronti di Napoli.

C’è la ripresa aerea, fatta in elicottero, che sposta le immagini lentamentedalla collina di Posillipo passando per il Virgiliano arrivando a Nisida fino astringere sulla cima dell’isoletta dove si trova il carcere minorile: questoper me è amore per Napoli sotto forma di Cinema, il racconto visivo valido piùdi mille discussioni sulle numerose facce di questa città.Altre scene indimenticabili e significative de L’amore buio sono quelle chevedono Irene fregarsene del fidanzato che è passato a prenderla alla fine delcorso di teatro ed abbandonarsi totalmente al ventre della città in unagiornata di pioggia fitta, e per la prima volta scopre la Napoli che non conosceva, quelladei vicoli del centro storico, delle cappelle votive, delle pietre di tufo,delle botteghe di via Tribunali, della magia dell’arte presepiale di SanGregorio Armeno, fino a rimanere estasiata dinanzi alle opere diCaravaggio. 

Questa liberazione che avviene sotto la pioggia purificatrice è uno dei momentipiù intensi del film; la cura tecnica con cui è stata girata la pellicola (grazie alla fotografia di Tommaso Borgstrom e al montaggio di Giogiò Franchini) èrilevante e molti dei mezzi messi a disposizione dalla produzione di GianniMinervini non fanno che esaltare la regia di Antonio Capuano che salta dalleriprese aeree a quelle sott’acqua fino alla steadycam adoperando il digitalesenza per questo sminuire il valore pittorico delle scene girate.
Ai due bravissimi e realistici protagonisti esordienti Gabriele Agrio e IreneDe Angelis sono stati affiancati attori che dimostrano il loro ottimo valoreanche in brevi e difficili apparizioni come Corso Salani (qui nella sua ultimainterpretazione, è venuto a mancare il 16 giugno 2010) e Valeria Golino,imbruttita considerevolmente per il personaggio, Fabrizio Gifuni e le sorpresepositive di Luisa Ranieri e Anna Ammirati; da elogiare tutti quelli che hannorecitato all’interno del carcere di Nisida e Loredana Simioli e Luigi Attriceconvincenti ed intensi nei panni dei genitori di Ciro; molto toccante ilframmento che vede Don Luigi Merola, il prete anticamorra di Forcella, neipanni di sé stesso parlare ai ragazzi del carcere minorile , anche perchéCapuano non elude il discorso criminalità organizzata a Napoli, anzi losottolinea indicando nella presenza della camorra il motivo che condizional’andamento di troppe vite in questa città.

Impossibile non citare a talproposito uno dei migliori lavori del regista, Luna Rossa storia di un clancamorristico narrata ispirandosi all’Orestiade di Eschilo.
L'opera di Antonio Capuano è facile possa creare fastidio nella mentedello spettatore che troverà difficoltà ad accettare una trama del genere, ma èprobabile che il venire a sapere che è ispirata ad una storia vera, la cuievoluzione ha portato addirittura al matrimonio dei due protagonisti, possaaiutare quantomeno a riflettere senza pregiudizi. L’amore buio è un incrocio di luci di diversa intensità, un incontro tra duemondi la cui enorme distanza diventa il percorso esistenziale da attraversareper fare i conti con la realtà.


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