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A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI?
di Esodo Pratelli

A che servono questi quattrini? è un film del 1942 diretto dal regista EsodoPratelli e tratto dall'omonimacommedia di Armando Curcio.
Il marchese Eduardo Parascandolo, dopo aver dilapidato tutti i suoi averiper non essersi interessato delle proprie finanze, trascorre il tempoprofessando ad alcuni giovani (a cui si rivolge loro come discepoli, citando amodo suo Socrate, Platone e Diogene) la sua filosofia di vita, secondo la qualeil denaro è inutile ed è una sorta di malattia che affligge l'umanità; inoltregli uomini non dovrebbero lavorare ma dedicarsi alla contemplazione e alriposo.

Tra i suoi discepoli c'è Vincenzino Esposito, un povero falegname che viveassieme alla zia Carmela ed è innamorato di Rachelina, sorella di Ferdinando DeRosa, proprietario di un pastificio, che è contrario al fidanzamento tra i due.
Il marchese, con la collaborazione di Michele, suo fedele servitore, organizzauna messinscena grazie alla quale fa credere a tutti che Vincenzino abbiaereditato una cospicua somma di denaro; tutto ciò servirà non solo per farlofidanzare con Rachelina, ma per ribadirgli il concetto che non è fondamentalepossedere grandi ricchezze per poter vivere.
Nel frattempo, pur essendorientrato in possesso dei propri beni, il marchese li rigetta e preferisceabitare all'interno di una soffitta.

a che servono questi quattrini
SCHEDA TECNICA
commedia, Italia 1942

regia: Esodo Pratelli

soggetto: Armando Curcio

sceneggiatura: Esodo Pratelli, Mario Massa

musiche: Franco Casavola

produzione: Juventus Film

cast: Eduardo De Filippo, Peppino De Filippo, Paolo Stoppa, Clelia Matania, Nerio Bernardi, Augusto Di Giovanni, Enzo Petito, Adelina Carloni

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